Modric e la febbre con la Croazia: Milan, Luka non riposa mai

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Giovedì era febbricitante ma il tecnico Bilic contro la Repubblica Ceca può utilizzarlo dal primo minuto. Amorim osserva con attenzione: a 41 anni, la gestione è delicata

Che bisogno c’è di far giocare Luka Modric, a 41 anni, in una partita di Nations contro la Repubblica Ceca, due giorni dopo aver avuto la febbre? I milanisti se lo chiedono, Ruben Amorim probabilmente anche, e tutti guardano con vaga preoccupazione alla partita di questa sera della Croazia. Modric durante il Mondiale aveva deciso di lasciare la nazionale. Le celebrazioni dei compagni, che lo hanno lanciato in aria dopo la partita contro Panama, confermano: per tutti, era un momento di passaggio. Qualcosa però in estate è cambiato. La Croazia ha scelto Bilic, che aveva già allenato la Croazia dal 2006 al 2012, esordendo il giorno in cui Modric segnò il primo gol con la maglia a scacchi. Bilic ha chiamato subito Luka, gli ha chiesto di continuare e… eccoci qui.

modric e la febbre 

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Bilic nella conferenza stampa di presentazione di Repubblica Ceca-Croazia ha spiegato la situazione: “Luka Modric ha avuto la febbre giovedì, ma poi è passata. Vedremo come sta. Un paio di giocatori non si sentono bene, soprattutto Baturina”. Ha anche detto: “Schiereremo la formazione migliore”. Al punto che, a poche ore dalla partita, in Croazia si ritiene che Modric abbia buone possibilità di giocare dall’inizio. Tutto legittimo ma una domanda si fa largo: a 41 anni, Luka può vivere una stagione così? Da ottobre si giocherà ogni tre-quattro giorni e i ritmi del calcio di Amorim certo non proteggono un centrocampista centrale. 

un tempo a partita

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Modric ha il fisico dalla sua parte. Nelle ultime tre stagioni al Real Madrid, ha giocato 52, 46 e 63 partite. Nell’anno con Allegri si è fermato a 37, solo perché il Milan non giocava le coppe europee ed è uscito subito in Coppa Italia. Gli infortuni insomma non sono mai stati un tema. Semmai conterà la gestione. Nel 2024-25, la stagione da 63 partite, Luka è rimasto in campo in media 47 minuti: un tempo, non di più. Accadrà qualcosa di simile con il Milan. Amorim ha spiegato senza filtri quello che pensa: “Possiamo giocare con Luka ma per farlo dobbiamo trasformare la gara in un dominio di possesso e controllo. Se diventa una partita di corsa, per lui è impossibile”. E ancora: “Quando affrontiamo partite in cui ci troviamo di fronte blocchi bassi, possiamo usare molto Modric. Per le altre vedremo”. 

croazia e milan: quando giocherà

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E allora, occhio al livello delle avversarie. La Croazia, dopo la partita di stasera con la Repubblica Ceca, avrà Spagna (29 settembre), Inghilterra (3 ottobre) e ancora Spagna (6 ottobre). Non Far Oer e Liechtenstein. Il Milan, alla ripresa, andrà a Reggio Emilia col Sassuolo, poi giocherà in trasferta a Salisburgo, in casa con l’Atalanta e a Bournemouth. Seguendo gli indizi, si può concludere: vedremo Modric molto più in Serie A che nelle due partite di Europa League. Sempre che non torni dalla Croazia con la febbre…

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