Il portiere torna alla Continassa dopo nove anni. Da monitorare le condizioni del portoghese, uscito acciaccato dal match con la sua nazionale
Nove anni dopo, riecco Neto. Dalla finale di Champions di Cardiff (3 giugno 2017) vissuta dalla panchina e persa 4-1 contro il Real Madrid di Cristiano Ronaldo al ritorno a Torino di ieri. Il 37enne portiere, svincolato dopo l’ultima esperienza al Botafogo, nei giorni scorsi è stato richiamato in fretta e furia dalla Juventus, corsa ai ripari per far fronte all’operazione ai legamenti di Kamil Grabara. Il brasiliano, vice di Gigi Buffon tra il 2015 e il 2017, adesso sarà l’alternativa tra i pali di Guglielmo Vicario. Neto nelle scorse ore ha cominciato la sua seconda vita juventina con le visite al J Medical e in giornata sarà in sede per la firma del contratto fino a giugno e in campo per il primo allenamento con Luciano Spalletti. Uno esce e uno entra per le liste della Serie A: Grabara lascerà il posto al brasiliano. Alla Continassa attendono speranzosi anche il via libera per la lista Uefa: approfondimenti in corso e ottimismo segnalato in crescita. In caso di semaforo verde, Neto potrebbe sostituire Grabara fin da subito non soltanto in campionato ma anche in Europa League. Dita incrociate per Francisco Conceiçao, uscito acciaccato col Portogallo dopo una prestazione positiva: nelle prossime ore si capirà meglio l’entità del fastidio al ginocchio. Lo juventino ha subito una contusione, poi ha continuato a giocare prima di essere richiamato in panchina dal ct Jorge Jesus. Segnali positivi da Edon Zhegrova, a segno su rigore nella sconfitta (3-1) del suo Kosovo contro l’Austria.
