Il Ceo dei giallorossi al Festival dello Sport: “Servirà per lanciare nuovi giovani, serve una tappa di crescita tra Primavera e prima squadra”. I nodi stadio e spesa
“Faremo la squadra Under 23 per lanciare nuovi giovani”. Ed evitare altri casi Romano. L’annuncio era nell’aria ed è arrivato venerdì scorso dalla voce di John Galantic. Il nuovo Ceo della Roma, intervenuto al Festival dello Sport di Trento, ha affrontato i temi cruciali della crescita del club soffermandosi in modo particolare sulla necessità di colmare il divario tra il settore giovanile e la prima squadra attraverso la creazione di una formazione Under 23 come hanno già fatto in questi anni Juventus, Milan, Inter e Atalanta.
lulli e pisilli
—“Ci vogliono più Lulli e più Pisilli, dobbiamo puntare sulle giovanili. E poi ci vuole una tappa di crescita tra Primavera e prima squadra. Quindi ci serve una squadra Under 23”, ha aggiunto Galantic che ha anche parlato delle possibili sinergie con il Cannes, sempre di proprietà dei Friedkin e che spera di essere promosso quest’anno in Ligue 2. Un passaggio, quello dalla Primavera all’Under 23, che la proprietà giallorossa ha in mente già da un paio di anni e che si aggiungerebbe ai progressi del club: dal progetto stadio ormai approvato alla crescita della prima squadra che oggi si trova in vetta alla classifica di Serie A. Per realizzare la seconda squadra mancano due tasselli sui la società lavorerà nei prossimi mesi.
stadio e spesa
—In primis lo stadio che dovrebbe ospitare le partite della squadra B. Il Tre Fontane a oggi non ha tutti i requisiti e si sta valutando la possibilità di ristrutturarlo. L’alternativa è la Stella Polare dove gioca l’Ostiamare di Daniele De Rossi. Il secondo tassello è l’investimento sul resto dei comparti che si aggirerebbe sui 20 milioni di euro. Per richiedere l’ammissione al campionato di Serie C, inoltre il club deve versare alla Lega Pro un contributo a fondo perduto pari a 720 mila euro sempre a patto che ci siano posti vacanti come spesso capita in Italia. Inoltre tra stipendi dei calciatori, staff tecnico, trasferte e logistica, il budget stimato oscilla complessivamente tra i 2,5 e i 3,5 milioni di euro all’anno. Una spesa totale che l’Uefa considererebbe “virtuosa” e che quindi andrebbe ad aiutare anche in ottica Fair Play finanziario.
prestiti
—Ma lo scopo principale della Roma Under 23 è un altro. Permetterebbe ad esempio di gestire da vicino tutta una serie di giocatori che oggi la Roma ha in giro in prestito: Mannini, Reale, Cherubini, Seck, Nardin, Zelezny e Litti. Ma anche alcuni della Primavera attuale che sono al limite d’età: Morucci, Bah (attualmente ai box per la rottura dei legamenti), Arduini, Di Nunzio, Ferrara, Marchetti, Terlizzi, Panico, Cama. Alcuni si sono già affacciati in prima squadra, altri fanno parte delle nazionali giovanili. Il che permetterebbe di evitare prestiti o cessioni dolorose ad altre squadre. L’esempio più lampante è Alessandro Romano passato al Cagliari e oggi titolare in Nazionale, ma non è certo l’unico negli anni. Da Frattesi a Calafiori passando per Politano sono tanti i giovani che hanno perso la via di Trigoria. Ma negli ultimi mesi anche le partenze di Coletta (Benfica B), Levak (Atalanta under 23) e Marin (Psg) potevano essere evitate. L’Under 23 serve ad evitare il “vuoto” che spesso i giovani subivano uscendo dalla Primavera, dove non erano ancora pronti per la prima squadra di Serie A ma erano troppo vecchi per le giovanili. Nel frattempo è stato rivoluzionato lo staff delle giovanili con l’arrivo di Massimo Margiotta come responsabile e l’addio a due colonne come Bruno Conti e Alberto De Rossi.
mercato giovane
—“Non si può vivere di plusvalenze. Non basta, perché prima o poi sbagli il mercato”, ha spiegato ancora Galantic. La strategia della Roma passa quindi da un rafforzamento del vivaio: “Bisogna crescere più talenti, servono più Lulli e Pisilli”. E proprio sui giovani si è orientato anche l’ultimo mercato che ha visto da gennaio ad oggi gli arrivi di Rodrigo Mora (19 anni), Koulierakis (22), Vaz (19) e Castro (21). Oggi rappresentano non solo un capitale tecnico per i giallorossi, ma anche economico, con un aumento di valore molto alto. A Trigoria valutano Pisilli tra i 25 ed i 30 milioni, Lulli 10-12 (a proposito si avvicina il rinnovo del terzino che ha esordito in under 21) e Mora ovviamente i 50 investiti, nella speranza che la valutazione possa salire a 70-80 in due anni. E anche in vista del mercato invernale si punta a profili futuribili: da Van Bommel a Endrick passando per Kvernadze e Bakola. Questo non esclude comunque l’arrivo o la permanenza di giocatori di maggiore esperienza come dimostrano i rinnovi di Mancini, Cristante, Dybala o Hermoso. O i no alle cessioni di Koné, Wesley o Svilar. Ma col nuovo stadio alle porte e una Roma che si sta liberando del Seetlement Agrement con l’Uefa guardare a un futuro ancora più radioso è decisamente possibile. Anche grazie all’Under 23.
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