Gila all’Inter? Il retroscena: ecco perché poi è andato al Milan

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Il difensore ha spiegato i motivi per cui ha scelto il Diavolo. Ma le ragioni per cui Oaktree non ha affondato il colpo portano soprattutto… a Stones e Pavard

“Sì, mi voleva anche l’Inter. Ma aiutare il Milan a tornare grande sarebbe una soddisfazione molto più bella rispetto che arrivare in qualsiasi squadra che sta già vincendo adesso”. Mario Gila, dal Festival dello Sport di Trento, ha raccontato di come in estate abbia ricevuto diverse telefonate. Una mezza rivelazione, nonostante l’interesse dei nerazzurri fosse piuttosto noto. Del resto, qualche mese fa un profilo come il suo – nel pieno della carriera, scuola Real Madrid e in scadenza di contratto con la Lazio – avrebbe fatto comodo a molte squadre: Milan, Napoli, Inter. La scelta dello spagnolo è ricaduta sui rossoneri, ma pure il club di Viale della Liberazione si era informato con Claudio Lotito. E certo, le valutazioni di Gila saranno state quelle più determinanti per l’esito della trattativa che alla fine l’ha portato sull’altra sponda del Naviglio, ma dopo aver chiesto informazioni pure la dirigenza nerazzurra decise di non affondare il colpo. 

investimenti altrove e…

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I motivi per cui l’Inter ha deciso di non proseguire i colloqui con la Lazio e con lo stesso difensore spagnolo sono svariati. Il profilo piaceva, sì, però all’interno del gruppo nerazzurro le caselle per quanto riguarda il reparto offensivo erano già tutte occupate: Bisseck, Akanji, Bastoni, Carlos Augusto, il ritorno di Pavard, l’arrivo a parametro zero di Stones. Una scelta molto precisa, quest’ultima, che ha portato ad aggiungere al pacchetto un difensore esperto e permesso al club di “dirottare” il proprio budget in altre zone di campo dove veniva considerato più urgente. Ovvero la corsia destra, per cui sono stati investiti circa 30 milioni con l’acquisto dell’altro inglese Spence. Poi il pallino di Cristian Chivu, ovvero Jones al centro, il contro-riscatto comunque piuttosto oneroso di Aleksandar Stankovic, il riscatto (obbligatorio) di Akanji, il vice affidabile in porta Provedel. L’abbondanza non è però l’unico motivo per cui l’Inter ha abbandonato la pista Gila, perché a dire la verità l’obiettivo principale per rinforzare la difesa sarebbe stato Chalobah (poi passato al Como). E la quotazione di Lotito per un calciatore in scadenza di contratto l’anno successivo – il Milan l’ha pagato 30 milioni – si sarebbe comunque scontrata con la valutazione di mercato dell’Inter, che (come dimostrato) difficilmente avrebbe stanziato un budget tanto elevato per qualcuno che pochi mesi dopo si sarebbe liberato a zero. Certo, verrebbe naturale pensare all’acquisto di Jones – situazione contrattuale e valutazioni simili -, ma… al cuor non si comanda, e l’inglese è notoriamente sempre stato l’obiettivo numero uno di Cristian Chivu per rinforzare la squadra e regalare un volto nuovo ad un centrocampo già completo. Gila in difesa, no.  

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