Home Gazzetta dello Sport Gonçalo Ramos e Cristiano Ronaldo: il Milan, il Portogallo e il loro...

Gonçalo Ramos e Cristiano Ronaldo: il Milan, il Portogallo e il loro rapporto

9
Gonçalo Ramos e Cristiano Ronaldo: il Milan, il Portogallo e il loro rapporto

Il milanista, a ogni gol, spinge Ronaldo fuori dalla nazionale portoghese. Tra reali dichiarazioni di stima (“Un idolo per tutti”) e post polemici molto presunti, la relazione tra due attaccanti che non possono convivere

Gonçalo Ramos è accusato di regicidio dagli alti tribunali portoghesi. GR9, quasi senza volerlo, può passare alla storia come il giocatore che ha scritto la fine della carriera internazionale di Cristiano Ronaldo. Due episodi su tutti. Nel 2022, al Mondiale in Qatar, Fernando Santos scelse lui e non CR7 come attaccante titolare nell’ottavo di finale contro la Svizzera. Era la prima panchina di Cristiano in un Mondiale e Ramos rispose con una tripletta. Come dire: senza Ronaldo, andiamo alla grande. Quattro anni dopo, il nuovo c.t. Jorge Jesus ha escluso CR7 dalla formazione contro la Norvegia e Cristiano l’ha presa male, malissimo. Un caso nazionale. Ramos ha risposto con la solita tripletta, questa volta diluita su tre partite: un gol in Norvegia, uno in Danimarca, un altro alla Norvegia in Portogallo. Ma che rapporto c’è tra i due?

le frasi di ramos su cr7

—  

Ronaldo e Ramos hanno storicamente un bel rapporto. Certo, non paritario. Quel giorno del 2022, in Qatar, Ramos commentò: “Ronaldo come capitano ha sempre una parola di incoraggiamento per tutti, e lo ha fatto anche con me”. Era appena diventato il primo giocatore a segnare una tripletta in una partita a eliminazione diretta dei Mondiali da Tomas Skuhravy 1990, ma mostrava rispetto per la leggenda in difficoltà. Nello stesso anno, in una intervista con l’Uefa, aveva indicato CR7 come “un riferimento per qualsiasi giocatore offensivo”. Nel 2024, a Record, Gonçalo andò oltre: “Qualsiasi ragazzo guarda a Cristiano Ronaldo come a un idolo”. Un modello. La rivalità certo si è fatta largo, anche se Ramos sei mesi fa, prima del Mondiale, ha provato a suggerire il piano B: “Io e Cristiano Ronaldo possiamo completarci a vicenda”. Mah, vero, però…

il tempo della rivalità

—  

Vero, però il Portogallo ha troppo talento tra centrocampo e trequarti per giocare con due punte come il 7 e il 9. Può farlo eccezionalmente, non per regola. Così, è logico che un po’ di rivalità ci sia, con tutto il rispetto del caso. Il Portogallo infatti ne parla e ha evidenziato qualche episodio delle ultime due settimane. Il primo, una frase di Gonçalo dopo il primo dei due gol alla Norvegia: “Se mi sono guadagnato il posto in squadra? Direi di sì, è stata una buona prestazione e ho segnato il gol della vittoria su un campo difficile. Forse questa è una questione da porre all’allenatore, ma secondo me sì”. Il secondo, la condivisione di Ramos su Instagram della frase di un commentatore che, vicino alla foto di Gonçalo, scriveva: “Lo status di essere il migliore”. Una Storia poi rimossa. Qualcuno lo ha interpretato come un riferimento velenoso a CR7 e sarà sicuramente esagerato ma la sostanza resta: se gioca il 9, il 7 sta seduto. E al momento il 9, con il Milan e il Portogallo, gioca sempre.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]