Inter, Spence è pronto: Chivu lo ritrova contro il Parma

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Dopo settimane di lavoro individuale e un lungo recupero dai problemi fisici, l’attesa è finita: il tecnico può dare a Djed i primi minuti con il Parma. Così cambierà le due fasce

Djed Spence si è presentato a Milano in pieno agosto con un piumino bianco: all’esterno 35 gradi, percepiti ancora di più. Poi fotografie glamour a San Siro prima del debutto dei nuovi compagni contro il Monza. Aveva una felpona brandizzata, gli occhiali a specchio e lo stemma dell’Inter riflesso sulle lenti: la sobrietà non abita qui, ma almeno niente escursioni termiche. Da quel momento il 26enne inglese, carattere frizzante come il suo stile in campo, si è concentrato solo sulle sudate carte, sulle fatiche di Appiano necessarie per tornare quello del Mondiale: c’è voluto tempo e pazienza per superare i guai fisici che aveva addosso dall’estate americana, lunghe sedute di allenamento in solitaria e poi l’ingresso in gruppo soltanto durante la sosta. Insomma, una partenza nerazzurra a singhiozzo, lontana dalle attese di tutti, ma ora arriva il primo passo ufficiale nella nuova vita: mancava soltanto la convocazione e ci sarà per la sfida contro il Parma di domani, con ampie possibilità di giocare i primi minuti interisti proprio a San Siro. Almeno questo è il piano di Cristian Chivu e, mandandolo in campo almeno per una porzione di partita, l’allenatore esaudirebbe il desiderio di 70mila curiosi: i tifosi interisti hanno visto già all’opera il saggio Jones e il più vitaminico Stones – entrambi si sono fermati ai box per infortunio –, e per questo aspettano solo il terzo della nidiata inglese, proprio l’esterno ex Tottenham. 

Meno… chill

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L’Inter ha scoperto Djed nell’ultimo mese e mezzo, ma l’inglese si svelerà agli occhi nerazzurri ancor più nel profondo da qui in avanti: farà finalmente sventolare le treccine sulle due fasce di Chivu e tutto sarà osservato dalla giusta prospettiva, quella del campo. Intanto, si è capito perché a Genova lo chiamavano bonariamente “chill guy”, ragazzo tranquillo vista l’abitudine positiva a non prendersi troppo sul serio. Adesso quella “chillness”, la leggerezza che sa di relax, va adeguata al rigore di una big europea come l’Inter e il passaggio non è così banale: ad Appiano hanno lavorato su questo aspetto, hanno iniziato a martellare con successo la testa oltre che il fisico. Puntano a vedere i risultati ora che parlerà soltanto il campo. L’antipasto è stato servito sabato scorso alla Pinetina, contro il Lumezzane in un’amichevole vinta 2-0 in cui Spence ha giocato 50’: erano ritmi e avversari diversi da quelli del campionato, ma per chi non scattava dalla finale 3° e 4° posto del Mondiale, Inghilterra-Francia del 18 luglio, era un primo passetto necessario. Una così lunga inattività impone un inserimento graduale, per questo è difficile immaginarselo subito dal primo minuto contro il Parma: poco importa, per ora a Chivu interessa vedere quel numero 99 scorrazzare assieme ai compagni, anche per iniziare a misurare la transizione dall’epoca di Dumfries a quella di Spence: rispetto all’olandesone, da Djed ci si aspetta maggiore fisicità difensiva, mentre si intravedono margini di crescita alla voce gol e assist. 

Ora il campo

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L’investimento parla da sé, l’Inter nutre alte aspettative: 35 milioni bonus compresi e contratto fino al 2031, qui ci si gioca un pezzo di futuro. Il club lo ha comprato per la capacità di duellare e per le accelerazioni bipartisan, a destra ma all’occorrenza anche a sinistra. Da quando è arrivato, però, è cambiato più di qualcosa nelle fasce di Chivu: su quello che in teoria sarebbe il suo lato d’elezione, il romeno ha pescato il jolly Diouf a piede invertito e, disattenzioni difensive a parte, il francese ha mostrato numeri interessanti. Zidane ha messo il connazionale anche a sinistra, aumentando la confusione sul ruolo, anche se sul lato mancino comanda sempre Dimarco, rimasto anche lui ad Appiano durante la sosta, senza contare lo scalpitante (ed efficientissimo) Carlos Augusto alle sue spalle. Ci sarebbe pure Luis Henrique che ha buone chance di prendersi la destra nerazzurra almeno contro il Parma. In questo quadro si infila la freccia Spence che ha ostentato voglia di Inter anche pubblicamente: prima un “soon”, presto, pubblicato maliziosamente dallo spogliatoio di Appiano, poi un “I’m coming”, sto arrivando, sotto un post del club per il ritorno in gruppo del 28 settembre. Adesso il conto alla rovescia social è ufficialmente finito, il passato recente è alle spalle, anche se tra un po’ Djed dovrà forse ritirare fuori il piumino dall’armadio. A meno di non volersi presentare nell’autunno milanese a maniche corte: se mai succedesse, eravamo stati avvisati.

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