Fabregas in conferenza prima di Como Roma: “Kean out 10 giorni”

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Il tecnico del Como, alla vigilia della gara contro la Roma, annuncia il forfait del centravanti e accusa la federazione per la sua gestione

“Rispetto per la Roma, è una grande squadra con un grande allenatore, ma noi come sempre cercheremo di fare la nostra partita, ce la giocheremo a viso aperto”. Fabregas è Fabregas e non cambia, tira dritto per la sua strada, il gioco prima di tutto e il risultato deve essere una conseguenza. Anche nelle difficoltà la strategia rimane la stessa. Il problema più grosso è l’assenza di Kean che costringe ad affrontare la capolista senza un’alternativa in attacco. “Moise sarà out per una settimana – conferma l’allenatore del Como – ha preso una botta dura contro il Belgio e poi è ritornato in campo, ci aspettavamo una comunicazione migliore tra noi e la Federazione”. E a proposito dell’azzurro, e della possibilità che possa giocare esterno anche nel Como Cesc è stato chiaro: “Non la vedo come una soluzione per noi”.

tour de force

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Discorso chiave anche quello della lunga sosta e della gestione delle rotazioni, anche a fronte di un calendario che sarà infernale per tutto il mese di ottobre. “Il Como è una squadra che fa tanti cambiamenti a prescindere – spiega Fabregas – e adesso più che mai devo essere bravo io a capire come reagiranno i ragazzi allo stress accumulato in nazionale, le partite, i viaggi, il jet lag. Non siamo abituati, è un problema nuovo per noi che ci mette di fronte a una nuova sfida, è comunque una esperienza stimolante a cui dovremo adattarci, fa parte della crescita”.

lo spauracchio

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Poi il discorso torna sull’attualità e sulla Roma del capocannoniere Malen. “È un giocatore devastante – ammette Fabregas – ti cambia una squadra e una stagione. Abbiamo qui un collaboratore che l’ha avuto all’Aston Villa e ci ha confermato tutta la sua importanza. La Roma prima di Malen era forte, oggi con lui è fortissima”. Così come è importante Svilar, che invece non sarà della partita. “È stato il migliore portiere degli ultimi due campionati, ma la sua assenza per noi non cambia nulla. Cercheremo di fare la nostra partita, di calciare in porta il più possibile come sempre, di creare tante occasioni e rimanere il pia lungo dentro il match”.

futuro

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A chiudere, il discorso italiani, che oggi più che mai si lega alle nazionali azzurre. “Siamo molto contenti del lavoro che stiamo facendo con la nostra Academy – spiega Fabregas -, questo giro abbiamo dato dieci giocatori alle Under italiane. Io seguo tantissimo i giovani, oggi la nostra Primavera ha fatto una bellissima partita contro l’Inter. C’è un grande mentalità che pervade tutto il club. Voi ovviamente parlate solo della prima squadra ma tutti gli altri settori stano facendo benissimo, Primavera, femminile. Mio figlio gioca nelle giovanili del Como, io spesso vado a vederlo, parlo con gli allenatori. Sono convinto che fra otto dieci anni il Como porterà alla Nazionale tanti ragazzi italiani”.

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