L’allenatore rossoblù alla vigilia della sfida del “Curcio”: «Loro penultimi? Non mi fido, hanno lottato in tutte le partite. Servirà una gara maschia e in alcuni momenti dovremo saper essere anche una squadra sporca».
Con quattro sconfitte nelle ultime cinque uscite e soli tre punti conquistati, il Picerno cercherà domani di rimettersi in carreggiata in casa contro l’altrettanto derelitto Cosenza, penultimo in classifica e ancora senza successi in questo primo scorcio stagionale. Alla vigilia è quindi intervenuto in conferenza stampa mister Claudio De Luca.
Il Cosenza arriva al “Curcio” in una situazione complicata, con una classifica difficile e molte pressioni attorno all’ambiente. Quanto temete l’orgoglio e la voglia di riscatto dei rossoblù?
«Noi rispettiamo tutte le squadre e non possiamo pensare a queste componenti. Sappiamo che ogni partita in questo campionato è difficile, indipendentemente dalla posizione in classifica. Sappiamo che il Cosenza è un’ottima squadra, allenata da un ottimo allenatore. È una società importante, che l’anno scorso ha raggiunto i playoff. Noi dobbiamo affrontare la partita pensando soprattutto a noi stessi, pur rispettando l’avversario e studiandolo come facciamo sempre. Dovremo essere bravi, intelligenti, forti e cattivi nel portare gli episodi dalla nostra parte, perché il calcio è anche questo: riuscire a indirizzare a proprio favore i momenti e le situazioni che si verificano durante una partita».
Nelle ultime cinque partite è arrivata una sola vittoria. Cosa serve per ritrovare la continuità di risultati di inizio stagione?
«Noi siamo sempre gli stessi. Non ci siamo esaltati quando abbiamo ottenuto quattro vittorie consecutive e allo stesso modo non dobbiamo cambiare giudizio adesso. Ogni risultato deve insegnarci qualcosa. Bisogna capire cosa ciascun ragazzo ha dato individualmente, con quanta cattiveria agonistica ha affrontato la partita e cosa possiamo migliorare. Anche dalle gare in cui non arriva la vittoria bisogna trarre insegnamenti e crescere. Qualche sconfitta può starci, ma a me interessa il percorso della mia squadra, quello che stiamo cercando di costruire e ciò che vogliamo diventare. Cerchiamo di imparare sia dalle vittorie sia dalle partite meno positive. L’ultima gara casalinga l’abbiamo vinta contro il Cerignola, poi abbiamo affrontato il Potenza senza riuscire a vincere pur disputando una buona prestazione. Sappiamo però che possiamo migliorare molto e abbiamo la rabbia giusta per andare a riprenderci quei punti che, secondo me, in alcune partite avremmo meritato di portare a casa».
Nonostante il nome e la storia del Cosenza, i favori del pronostico sembrano essere dalla parte del Picerno. Teme un calo di concentrazione o un approccio troppo morbido da parte della squadra?
«Questo non esiste. Io non ci credo. Al di là di qualsiasi discorso motivazionale, una squadra seria deve trovare dentro di sé motivazioni personali e di gruppo per vincere ogni partita. Noi stiamo cercando di costruire proprio una squadra seria, e una squadra seria non sottovaluta nessuno. Facciamo di tutto affinché la squadra sia sempre attenta e concentrata. Veniamo da una partita non vinta, ma anche se avessimo conquistato quattro, cinque o sei vittorie consecutive, dovremmo mantenere lo stesso livello di cattiveria agonistica, rabbia e attenzione. Sto cercando di trasmettere alla squadra una completezza sotto tutti gli aspetti, non solo tecnici e tattici ma anche caratteriali. Voglio una squadra che cresca in malizia e furbizia, qualità che fanno parte del calcio e che continueranno a essere importanti».
Come sta Emmanuele Esposito? Può partire titolare? E considera davvero il Cosenza una squadra in crisi, alla luce delle voci che riguardano Coppitelli?
«Sul Cosenza ho già detto che è una squadra che ha lottato in tutte le partite disputate e che noi dovremo fare una grande prestazione per portare a casa la vittoria. Questo deve essere chiaro a tutti, soprattutto alla mia squadra. È un concetto che abbiamo ribadito durante tutta la settimana. Per quanto riguarda Esposito, in questi giorni è stato reintegrato pienamente nel gruppo. Farò le mie valutazioni in base a quello che ho visto durante la settimana, ma è un giocatore che potrebbe rientrare per questa partita. Che giochi dall’inizio o a gara in corso lo valuteremo insieme allo staff medico».
Dal punto di vista tattico, quali aspetti potrebbero mettere in difficoltà il Cosenza?
«Noi dobbiamo cercare di fare una partita perfetta. La perfezione non esiste e probabilmente non si raggiungerà mai, perché in una partita di calcio incidono tantissimi episodi. Dobbiamo però disputare una partita maschia, essere attenti nei duelli, sia offensivi sia difensivi. Dobbiamo avere la mentalità di una squadra che si deve salvare, perché quello è il nostro obiettivo e per noi questo aspetto è fondamentale. In alcuni momenti dobbiamo essere una squadra sporca, capace di adattarsi alle situazioni; in altri dobbiamo mostrare la nostra idea di calcio. Altrimenti non avrebbe senso tutto il lavoro che svolgiamo durante la settimana con lo staff, con i ragazzi e con la società. Noi cerchiamo di essere una squadra completa e vogliamo fare una grande prestazione. Molto spesso una buona prestazione porta anche al risultato. Stiamo lavorando per valorizzare gli aspetti positivi che abbiamo mostrato e per eliminare quelle caratteristiche che in alcune partite ci hanno penalizzato».
