Juve, gol di Kolo Muani a Cagliari 231 giorni dopo l’ultimo

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A Cagliari il francese ha siglato il suo primo gol stagionale in Serie A, a distanza di 231 giorni dall’ultima esultanza in Premier con il Tottenham: “Non sono felice per il risultato: abbiamo creato tanto, dovevamo vincere”

Scusate il ritardo. Il vero Kolo Muani è tornato e ha salvato la Juventus da un altro naufragio sull’isola. Quando i bianconeri iniziavano a intravedere i fantasmi di gennaio – e di una nuova beffa contro il Cagliari – l’attaccante francese si è rimesso quel travestimento da bomber che sembrava essersi perso in un armadietto della Continassa dopo la sua prima vita juventina, quella conclusa nell’estate 2025 con il Mondiale per Club e le dieci reti tra Serie A e coppe. Kolo non solo ha segnato l’1-1, ma lo ha realizzato con un timbro da manuale del numero nove. Non sarà un centravanti originale, l’ex Psg, però stavolta ha messo la firma con una girata da goleador autentico. Deviazione vincente sulla palla morbida messa da Kerim Alajbegovic dalla sinistra. Il mondo capovolto in un istante, seppur poco dopo la palla per il raddoppio l’ha spedita sulla traversa da pochi passi. Dopo un inizio di campionato con pochissimi tiri nello specchio e un primo tempo da comparsa, ecco mister 50 milioni prendere per mano la squadra che ha voluto fortemente. Un gol che sa di nuovo inizio per Kolo Muani, che finora aveva esultato soltanto in Europa League contro il Nec, e magari anche per l’attacco pesante della Signora. Il numero nove bianconero è visibilmente più leggero a fine partita e non è difficile capire il perché. Kolo non solo non aveva fatto gol nelle prime cinque giornate di Serie A, ma in campionato l’astinenza era molto più lunga e durava dai tempi del Tottenham: 231 giorni. Un’eternità per chiunque e a maggior ragione per una punta.

Liberato

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Quello che non racconta lo sguardo a fine partita di Kolo Muani, lo spiega lo stesso giocatore dopo il novantesimo. “All’intervallo Spalletti ci ha detto di aumentare i cross – spiega Kolo Muani – e per me sono arrivate più opportunità per segnare, anche grazie all’ingresso di Woltemade. Nick è molto alto, con lui gli avversari sono più impegnati e per me è meglio perché possono muovermi di più ed essere più pericoloso”. Kolo Muani non ha fatto in tempo a incrociare Gonzalo Higuain alla Juventus, uno dei migliori killer dell’area di rigore transitati in bianconero, ma sicuramente alla Continassa (e non solo) avrà sentito parlare della regola del Pipita. Quella che l’argentino aveva imparato al Real Madrid dal modello e compagno di squadra Ruud Van Nistelrooy: “Il gol è come il ketchup, quando strizzi il tubetto poi la salsa di pomodoro scende e non si ferma più”. La traduzione è semplice: una punta può anche vedere la porta piccola a lungo, poi arriva un giorno in cui la palla entra e da quel momento inizia una nuova vita con una rete dopo l’altra. Kolo Muani si augura che la legge del Pipita funzioni anche stavolta. Per la Juventus sarebbe la migliore delle notizie possibili visto il tour de force di ottobre tra campionato ed Europa League. Di sicuro il francese si è tolto un bel po’ di pressione con il colpo di testa di ieri sera. “Non è bello per un attaccante quando non si segna – racconta il nove – però l’allenatore e i compagni mi hanno sempre fatto sentire la loro fiducia. Prima o poi le occasioni arrivano, ma devo continuare a lavorare forte perché voglio ancora di più». Soddisfatto Kolo e anche i suoi compagni, a partire dall’amico Pierre Kalulu. “Sono contento per Kolo. Peccato che non abbia fatto il secondo gol nel finale”.

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