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Dopo Como-Roma: perché Simone Inzaghi è la kryptonite di Gian Piero Gasperini

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Dopo Como-Roma: perché Simone Inzaghi è la kryptonite di Gian Piero Gasperini

Dopo il pareggio contro la Roma, Fabregas ha spiegato di avere studiato come l’Inter di Simone ha sempre messo in difficoltà l’Atalanta del tecnico piemontese, depotenziando i suoi super poteri

Dopo il pareggio con la Roma, Cesc Fabregas ha detto di essersi preparato studiando l’Inter di Inzaghi, “la squadra che più filo da torcere ha dato a Gasp”. Al tecnico spagnolo non sono servite ricerche troppo approfondite, perché i risultati parlano chiaro: Gasperini ha sfidato i nerazzurri di Simone dieci volte con l’Atalanta, pareggiando le prime due e perdendo tutte le successive otto. Nelle ultime quattro, addirittura senza segnare: 0-4, 0-4, 0-2 e 0-2. Detto che Gasp ha un rapporto molto molto deficitario con la squadra che ha brevemente guidato nel 2011 (5 vittorie, 10 pareggi e ben 22 sconfitte), i numeri dicono chiaramente che Inzaghi è la kryptonite che depotenzia i superpoteri del sistema-Gasp, fondato sul controllo uomo contro uomo, sugli anticipi alti, sull’aggressività e la ferocia fisica. 

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