Serie D, girone H: La Virtus Francavilla non conosce sosta. Dietro è bagarre


Siamo giunti al primo vero snodo di questo avvio di stagione. Dopo sette giornate, la fisionomia del Girone H della Serie D 2026-2027 inizia a delinearsi con contorni sempre più netti, regalando certezze assolute in vetta e paure tangibili nei bassifondi della classifica.

La copertina del turno, inevitabilmente, spetta alla Virtus Francavilla. La capolista, guidata sapientemente da Bruno Trocini, ha dimostrato di non soffrire di vertigini né di portarsi addosso le scorie del recente passo falso contro il Gravina (unica macchia di un rullino di marcia spaventoso). Il 2-0 casalingo al Real Forio, firmato da Norris e da un Ahmetaj sempre più leader tecnico e al quarto centro stagionale, sancisce il primato solitario a quota 18 punti (6 vittorie su 7 gare). Una prova di forza che manda un messaggio chiaro a tutto il campionato.

Dietro, però, l’inseguimento è forsennato. A quota 15 si è compattato un terzetto di altissimo profilo composto da Martina, Turris e Bisceglie. Il Martina sembra aver trovato la quadratura del cerchio: il 2-0 esterno inflitto all’Ebolitana vale la terza vittoria consecutiva (tra l’altro senza subire reti nelle ultime tre uscite). Risponde presente anche la Turris, che spazza via agilmente il Manfredonia per 3-0 (Lo Iacono, Bangal, Scala) dimenticando il pareggio-beffa col Gladiator. Da applausi anche il Bisceglie, capace di imporsi in una spettacolare battaglia agonistica (3-2) contro una mai doma Palmese.

Il vero “colpaccio” di giornata, tuttavia, lo mette a segno il Brindisi. Che metamorfosi per la formazione messapica! Dopo un esordio da incubo (un pesantissimo 4-1 incassato dal Real Forio), i biancazzurri hanno svoltato e sono saliti a 12 punti, sbancando il “San Francesco” di Nocera Inferiore per 1-0 grazie alla rete di Sosa.

Un tonfo inaspettato per la Nocerina (ferma a 13 punti). I molossi di mister Karel Zeman, fin qui trascinati dai gol a grappoli del centravanti Cardella (a segno in quasi tutte le giornate precedenti con ben 6 reti complessive), si sono inceppati proprio nel momento cruciale, mancando l’appuntamento col salto di qualità e allontanandosi dalla vetta.

Conferme di solidità, invece, per il Gravina (12 punti), che strappa un 1-1 al Nardò e dimostra di poter stazionare meritatamente nella parte sinistra del tabellone.

Se in testa si sorride, in zona retrocessione i nervi sono a fior di pelle. Questo settimo turno regala finalmente la “prima volta” dell’Ischia, che si sblocca definitivamente schiantando il Melfi con un netto 3-0 al “Mazzella”, impreziosito dalla fondamentale doppietta del mattatore Alves Furtado.

Questa boccata d’ossigeno vitale per gli isolani inguaia irrimediabilmente i lucani del Melfi. Ultimo in classifica in coabitazione, con soli 4 punti racimolati e uno score poverissimo, il tecnico gialloverde è ufficialmente sulla “graticola”. Nel calcio a pagare per tutti è sempre la guida tecnica, e le prossime ore potrebbero essere decisive per un esonero che a questo point sembra imminente per dare una scossa allo spogliatoio.

Atmosfera pesante anche in casa FC Francavilla (i rossoblù lucani salgono a 4 punti sfiorando soltanto la vittoria nell’1-1 contro il Gladiator) e soprattutto a Nardò. I salentini si ritrovano sul fondo (complice la penalizzazione di -2) e non riescono a ingranare: nonostante l’ottimo bomber Trombino, l’1-1 interno col Gravina certifica un mal di pareggite (tre ‘X’ nelle ultime cinque gare) che non fa decollare la classifica. Anche qui, la dirigenza potrebbe essere indotta a riflessioni profonde per non compromettere del tutto l’annata.

Un grosso respiro di sollievo, infine, lo tira la Fidelis Andria: la zampata di Tolomello a inizio ripresa regala un pesantissimo 1-0 in trasferta al Real Aversa, allontanando momentaneamente gli spettri della crisi profonda e proiettando i pugliesi a quota 7, ai margini della zona play-out.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

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