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Udinese-Lecce, Di Francesco: “Cambierò qualcosa davanti. Ilic fuori, Ngom può sostituirlo”

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Udinese-Lecce, Di Francesco: “Cambierò qualcosa davanti. Ilic fuori, Ngom può sostituirlo”

Eusebio Di Francesco prepara alcune modifiche alla formazione del Lecce in vista della trasferta contro l’Udinese, valida per la settima giornata di Serie A. Nella conferenza stampa della vigilia, l’allenatore giallorosso ha annunciato novità soprattutto nel reparto offensivo, confermando l’assenza di Ilic e indicando in Ngom il possibile sostituto a centrocampo.

Il tecnico ha poi analizzato le difficoltà della sfida contro i friulani, tornando anche sulla prestazione contro il Bologna e sulle condizioni di alcuni giocatori.

Di Francesco annuncia cambiamenti: “Davanti ho ancora qualche dubbio”

Le maggiori incertezze riguardano il tridente offensivo, dove Di Francesco può contare su diverse alternative.

“Ho un’idea di massima, la fortuna è avere Geubbels, Stulic e Esteban tutti a disposizione, si può mettere il doppio attaccante anche durante la gara. Geubbels è cresciuto di condizione. Sceglierò il tridente migliore, davanti è la zona in cui ho più dubbi. Ci saranno novità rispetto alla partita con il Bologna”.

L’allenatore vuole però riportare l’attenzione sul rendimento collettivo: “Si parla spesso di singoli ma voglio tornare a parlare di squadra, bisogna capire i momenti della gara. Stiamo lavorando, anche con i nuovi arrivi. Ho avuto buone risposte ma dobbiamo trovare quella compattezza che ci ha contraddistinto”.

Ilic indisponibile, Ngom favorito per sostituirlo

A centrocampo il Lecce dovrà fare a meno di Ilic, destinato a restare fuori per un periodo non ancora precisato.

“Ilic mancherà per un po’ di tempo, speriamo di recuperarlo quanto prima. Ngom credo sia la soluzione migliore attualmente per sostituirlo in quel ruolo, con caratteristiche diverse ma che ci possono completare”.

Di Francesco ha parlato anche di Gorter, che finora ha trovato poco spazio: “Ultimamente non ha giocato tantissimo ma lo tengo in considerazione, ha qualità importanti. Ci sono tempi di assimilazione in Serie A, ne parlavo con lui stamattina”.

Udinese-Lecce, Di Francesco: “Davis può fare la differenza”

L’allenatore salentino si aspetta una partita impegnativa contro un avversario dotato di fisicità e qualità individuali.

“Ultimamente affrontiamo sempre squadre che devono vincere, ma anche il Lecce ha bisogno di fare risultato. L’Udinese ha giocatori di qualità e fisicità. Davis se sta bene fa la differenza, è un giocatore da top squadra. Affrontiamo una squadra abituata a giocare questi campionati, ma abbiamo bisogno di fare punti. Siamo alla settima giornata e il viaggio è lunghissimo in questo campionato”.

Dal punto di vista tattico, Di Francesco ha evidenziato alcune differenze rispetto all’ultima partita: “Fra Bologna e Udinese ci sono approcci differenti. Il 4-2-3-1 del Frosinone ad esempio è differente da altri 4-2-3-1. L’Udinese segue meno l’uomo e lavora più sulla zona, in fase offensiva sono molto bravi a ripartire. Dobbiamo essere bravi a costruire ma anche ad avere le preventive”.

Il problema offensivo: “Recuperiamo palla in avanti, poi sbagliamo troppo”

Uno degli aspetti sui quali il Lecce deve crescere riguarda la gestione del possesso immediatamente successiva al recupero del pallone.

“Ai ragazzi dico di pulire la prima palla dopo il recupero, per consolidare il possesso e il recupero. Il dato dei recuperi in avanti è oggettivo, poi sbagliamo troppo. Ci sono qualità e caratteristiche di determinati giocatori, attraverso il lavoro possiamo migliorare”.

Il problema, dunque, non è soltanto riconquistare il pallone in zone avanzate, ma riuscire a trasformare quelle situazioni in azioni offensive efficaci.

Gandelman in crescita, N’Dri convince Di Francesco

Buone notizie arrivano dalle condizioni di Gandelman, che sta ritrovando continuità negli allenamenti.

“Sta crescendo, lo vedo molto meglio negli allenamenti. Da quando è tornato dalla sosta non ha saltato un allenamento, ha trovato continuità, assorbe meglio il fastidio al ginocchio. Ci permette di attaccare giocando anche sulle palle alte”.

Di Francesco è tornato anche su un episodio della gara contro il Bologna: “Con il Bologna mi ero arrabbiato perché la palla veniva giocata troppo alta sul finire di gara, non andava bene attaccare così anche perché non abbiamo uno come Djuric in avanti”.

Sugli esterni offensivi, invece, il tecnico ha sottolineato i progressi di N’Dri: “Lo scorso anno l’ho usato pochissimo dall’inizio ma quest’anno lo vedo più attento nelle due fasi. Vedo tutti più vivi e coinvolti, di volta in volta sceglierò in base alla soluzione migliore”.

Le rotazioni sulle fasce resteranno frequenti anche per il dispendio energetico richiesto dal ruolo.

Di Francesco chiude il caso Banda: “Non merita tutta questa attenzione”

Nel corso della conferenza stampa è arrivata anche una domanda sulla decisione del Collegio Arbitrale riguardante Banda. Di Francesco ha preferito non approfondire l’argomento.

“Non perdo tempo a parlare di Banda, non merita tutta questa nostra attenzione”.

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