I nerazzurri lanciano un altro segnale di forza al campionato. La Roma insegue con Gasp che mette energie giovani e riparte. Napoli flop, le colpe vanno divise
Quasi tutti, sbagliando, dicono e scrivono che l’Inter ha una squadra da scudetto. Sì, sbagliano. Perché l’Inter non ha una, ma due squadre da scudetto: quelli che si accomodano a turno in panchina sarebbero infatti i più credibili avversari dei titolari. E la fotografia è tutta nel terzo gol nerazzurro: quattro subentrati – Calhanoglu, Mkhitaryan, Carlos Augusto e Bonny – hanno rovesciato il campo con tre passaggi e chiuso la sfida di Bologna. L’ennesima prova di forza di un gruppo che stenta in Champions ma in campionato sembra non conoscere ostacoli. Se non quelli che superficialmente mette sul proprio cammino per poi abbatterli con una furia incontenibile.
