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Ginosa Calcio beffardo, ma sul match pesa il caso Secka: proteste per un presunto episodio di razzismo

Ginosa Calcio beffardo, ma sul match pesa il caso Secka: proteste per un presunto episodio di razzismo

Una sconfitta che lascia amarezza non solo per il risultato, ma soprattutto per quanto accaduto nel secondo tempo. I biancazzurri escono battuti per 2-1 dal confronto contro il Sava, al termine di una gara segnata da episodi controversi e dalle forti proteste per un presunto episodio di razzismo che avrebbe coinvolto il bomber Secka.

Il primo tempo si chiude sullo 0-0, con le due squadre attente a non concedere spazi. Nella ripresa la gara si accende immediatamente. Dopo appena un minuto, infatti, è il solito Secka a sbloccare il risultato con una prodezza che vale il suo settimo gol consecutivo, confermando un momento di forma straordinario.

La gioia ospite dura però pochissimo. Al 7′ della ripresa il Sava trova il pareggio grazie a Galeandro, riportando il match in equilibrio. Successivamente arriva l’episodio che cambia l’inerzia della partita: Ventura commette fallo in area su un avversario e il direttore di gara, il signor Luca Lombardo della sezione di Brindisi, assegna il calcio di rigore. Dagli undici metri l’ex Richella non sbaglia e firma il sorpasso dei padroni di casa.

Nel finale la tensione sale alle stelle. Secondo la ricostruzione della formazione biancazzurra, Secka avrebbe reagito a una frase offensiva legata al colore della sua pelle pronunciata da un avversario. L’arbitro non avrebbe rilevato l’episodio verbale, sanzionando invece la reazione dell’attaccante con il cartellino rosso. Poco dopo arriva anche l’espulsione del numero 10 del Sava, Quazzico, per fallo di reazione.

Le polemiche non si fermano qui. Nonostante due espulsioni, sei sostituzioni e numerose interruzioni per perdite di tempo, il direttore di gara concede soltanto tre minuti di recupero, una decisione che suscita lo stupore e le proteste della squadra ospite.

Al triplice fischio resta il 2-1 in favore del Sava, ma a tenere banco è soprattutto il presunto episodio di discriminazione denunciato dai biancazzurri. Un fatto grave che, se confermato, andrebbe ben oltre il risultato sportivo e che alimenta il dibattito sulla necessità di contrastare con fermezza ogni forma di razzismo sui campi di calcio.

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