Tiago Gabriel Intervista: “Il Lecce, CR7 e il futuro tra salvezza e mercato”

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Il difensore portoghese: “Il futuro? Non dipende solo da me. Corvino mi ha convinto con una foto. Il mare del Salento? Meglio di quello portoghese. Ci salveremo, il nostro segreto è Di Francesco”

È arrivato a gennaio 2025 da semi-sconosciuto, è cresciuto, è diventato un titolare inamovibile e dalla scorsa estate è entrato nel mirino di molte big. Ma adesso Tiago Gabriel si gode Lecce (con cui un mese fa ha rinnovato fino al 2030) a caccia di un’altra salvezza.

Tiago Gabriel, si aspettava un’ascesa così veloce? 

“Onestamente no, due anni fa ho debuttato da professionista nell’Estrela Amadora e poco prima giocavo in quinta serie. Poi è arrivata la chiamata del Lecce, mi hanno voluto Pantaleo Corvino e Stefano Trinchera e ho detto subito sì: non conoscevo la città, ma sapevo che la squadra giocava in Serie A e che per me sarebbe stata una grande opportunità. Poi ho guardato le foto della città dove sarei andato e mi sono ancora di più convinto della scelta…”.

Come ha cominciato con il calcio?

“Non provengo da una famiglia di sportivi, ma da bambino avevo sempre il pallone in mano: evidentemente era destino”.

Lei è nato in Francia, a Montauban, poi si è trasferito in Portogallo.

“Sì, mio padre è francese e mia madre portoghese. Loro si sono divisi e io e mia sorella, quando ancora eravamo piccoli, abbiamo seguito la mamma. Da quando avevo quattro anni e mezzo avevo in testa il calcio. Sono cresciuto con Cristiano Ronaldo come modello, volevo essere come lui, lo imitavo in ogni suo movimento. Tanto è vero che ho cominciato come esterno offensivo. Poi mi hanno arretrato a terzino destro e in seguito, siccome sono molto alto (196 cm, ndr), sono finito a fare il centrale di difesa”.

Chi sono i suoi giocatori preferiti?

“CR7 come ho detto è sempre stato un idolo: mi piace la sua mentalità, la voglia di migliorarsi sempre. Come difensore adoro Virgil van Dijk, per classe e leadership: per me è il miglior difensore di questo millennio”.

Questa estate ha “rischiato” di essere venduto: come ha vissuto quel momento?

“Io non penso mai al futuro, i calciatori ormai ragionano giorno per giorno e io essendo al Lecce ero concentrato solo sul Lecce. I trasferimenti non dipendono solo dai giocatori, ma da tanti altri fattori. Noi abbiamo l’obbligo di dare il meglio nella squadra dove siamo”.

Conosce Amorim, portoghese come lei?

“Sì, ma non ho mai parlato con lui di mercato”.

Come è Di Francesco come allenatore?

“Mi trovo benissimo: mi ha dato fiducia fin dal primo giorno. Parla molto con i suoi giocatori, dà consigli, spiega dove si deve migliorare: per un giovane è fondamentale”. 

Lei dove deve migliorare?

“In tante cose visto che ho ancora poca esperienza: su tutto direi la concentrazione”.

Meglio il mare portoghese o quello del Salento?

“Quello del Salento, nel nostro paese l’acqua è molto fredda…”.

“Spesso con la famiglia andiamo a Porto Cesareo”

Lei ha 21 anni ed è già padre di due figli. Quanto è importante?

“Molto, quando non gioco e non mi alleno adoro stare con la mia famiglia. Nel tempo libero amo anche fare passeggiate in centro città a Lecce, dove abito”.

“Non c’è un motivo preciso. L’avevo scelta quando ero un bambino e giocavo attaccante e da allora l’ho sempre usata”.

Con chi ha legato di più fra i compagni di squadra a Lecce? 

“Con il mio connazionale Danilo Veiga siamo quasi fratelli, a Lecce siamo arrivati assieme dall’Estrela Amadora. Comunque vado d’accordo un po’ con tutti: se devo sceglierne altri dico Gaspar e Paco Esteban”.

Come vede il Lecce nella lotta salvezza?

“Dobbiamo sfruttare tutte le occasioni possibili, come successo domenica scorsa a Udine dove abbiamo giocato molto bene. Quest’anno è più difficile: chi è salito dalla B alla A ha investito molto e il livello si è alzato, ma possiamo farcela ancora: ho fiducia”.

Il momento più bello vissuto a Lecce?

“Il giorno della salvezza nel maggio 2025, quando ci siamo salvati all’ultima giornata vincendo a Roma, contro la Lazio, giocando in 10. Quel giorno abbiamo fatto la storia”. 

Sabato arriva la Juve, proprio la squadra contro cui lei ha fatto il debutto in A nell’aprile 2025…

“Ha tanti grandi giocatori anche se mancherà il mio connazionale Chico Conceiçao a cui faccio un grande augurio di pronta guarigione. Speriamo di fare una bella partita e che i nostri tifosi si divertano…”.

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