Seconda sconfitta consecutiva per il Sassuolo, dopo quella rimediata contro il Frosinone. I neroverdi cadono al “Sinigaglia”, perdendo 2-0 contro un Como in grande spolvero nonostante le fatiche della Champions League. Non basta la grande prestazione del portiere Turati, oggi titolare al posto di Muric, che ha provato a tenere in partita i suoi compagni. Dopo aver fermato due big come Juventus e Milan, gli uomini di Alberto Aquilani non riescono a ripetersi contro la formazione lariana. Al termine della gara, il tecnico degli emiliani ha parlato ai microfoni di Dazn sottolineando il momento della squadra e delle scelte di formazione.
L’andamento della gara e le parole di Aquilani
Nonostante un primo tempo a ritmi mantenuti, il Como nella ripresa cambia marcia e trova subito il gol del vantaggio: al minuto 48‘, il solito Douvikas sblocca la partita con un ottimo inserimento su assist perfetto di Caqueret. Dopo undici minuti è ancora il greco a siglare la rete del 2-0 questa volta su assist di Kaiki dopo un errore in fase di impostazione del Sassuolo.
Intanto, nel post-partita è intervenuto Alberto Aquilani che ha sottolineato il momento della sua squadra: “Nel primo tempo abbiamo fatto una buona gara, ma poi nella ripresa ci hanno surclassato. Dobbiamo capire il motivo per il quale facciamo questi errori; dobbiamo rimboccarci le maniche e continuare a lavorare e non lasciare tanto spazio ai nostri avversari”.
Inoltre, il tecnico ex Catanzaro ha ammesso che alla squadra sia mancata la cattiveria: “Nella seconda parte della gara sembravano spenti, mancava la giusta cattiveria e la determinazione. In questi match devi essere sempre sul pezzo, altrimenti come è capitato oggi poi ci battono. Queste squadre non ti permettono errori“.
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Il rapporto con Cesc Fabregas e la scelta di non schierare Esposito
Durante il suo intervento, l’ex centrocampista ha elogiato l’allenatore spagnolo: “Ho una grande stima nei confronti di Fabregas, ci sentiamo spesso e ci confrontiamo. Sono andato a seguirlo molto spesso quando non allenavo: mi piacciono le sue idee, mi piace il suo modo di pensare e di allenare la squadra. I suoi giocatori lo seguono in tutto e questo non può che essere un piacere per un tecnico“.
Sulla scelta di schierare Bowie titolare e non Sebastiano Esposito: “Avevamo preparato la partita in modo diverso, volevo allungare la squadra e per questo ho optato per una punta più statica. Devo tener conto che ho un pacco di attaccanti molto forti e che fra tre giorni abbiamo una partita importantissima contro la Lazio. Ci sarà spazio per tutti, ma io devo fare le scelte che ritengo più adatte”.
