L’Atletico Gargano esprime profondo rammarico e ferma indignazione per quanto accaduto oggi durante l’incontro tra la nostra Juniores e il San Severo Calcio.
Con la nostra squadra in vantaggio di due reti e in superiorità numerica, al termine del primo tempo si sono verificati gravissimi episodi di violenza.I nostri ragazzi sono stati accerchiati e aggrediti con calci e pugni da calciatori avversari, in un clima già segnato, durante la gara, da ripetuti comportamenti offensivi e irrispettosi.
𝗖𝗶𝗻𝗾𝘂𝗲 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗿𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝘀𝗼𝗰𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼. Per uno di loro è stata formulata una prognosi di cinque giorni. Un bilancio che dà la misura della gravità dell’accaduto e che non può essere liquidato come una semplice tensione di campo.
L’arbitro ha ritenuto che non sussistessero più le condizioni per proseguire l’incontro, disponendone la sospensione.
𝗘𝘀𝗽𝗿𝗶𝗺𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗻𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗿𝗶𝗲𝘁à 𝗮𝗹 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗴𝗮𝗿𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗕𝘂𝗼𝗻𝗽𝗲𝗻𝘀𝗶𝗲𝗿𝗼, apparso molto spaventato di fronte a quanto stava accadendo. Riteniamo che abbia preso la decisione giusta nel sospendere la partita: in una situazione simile, la sicurezza dei ragazzi e di tutte le persone presenti doveva avere la precedenza.
𝗜𝗹 𝗿𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮𝘁𝗼, 𝗱𝗮𝘃𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗮 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲, 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮 𝗶𝗻 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗶𝗮𝗻𝗼. La salute, la sicurezza e il rispetto vengono prima di qualsiasi punto in classifica.
Nutriamo stima nei confronti del San Severo Calcio, della sua dirigenza e del presidente Fontanello, che conosciamo e rispettiamo. Proprio per questo riteniamo necessario condannare con chiarezza quanto accaduto. Il rispetto tra società non può tradursi nel silenzio davanti a comportamenti che nulla hanno a che fare con lo sport.
Non vogliamo alimentare inimicizie, ma non possiamo accettare che i nostri ragazzi debbano vivere situazioni simili su un campo di calcio. Ci aspettiamo una condanna altrettanto ferma della violenza e che gli organi competenti accertino i fatti e le relative responsabilità.
Il calcio giovanile deve insegnare a gestire la tensione, ad accettare una decisione arbitrale e a rispettare l’avversario. Quando si arriva alle mani, viene meno il senso stesso del nostro lavoro di educatori e uomini di sport.
Ai nostri ragazzi e alle loro famiglie esprimiamo tutta la vicinanza della società.
𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 è 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗹𝗰𝗶𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗶 𝗽𝗶𝗮𝗰𝗲. 𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 è 𝗹’𝗲𝘀𝗲𝗺𝗽𝗶𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗼𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗿𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗶. 𝗘 𝘀𝘂 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗮 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗶 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼.
𝗔.𝗦.𝗗. 𝗔𝘁𝗹𝗲𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗚𝗮𝗿𝗴𝗮𝗻𝗼
