Ci ha ormai preso gusto l’Altamura, con la classifica deficitaria che sembra destinata ad essere soltanto un incubo del passato se i progressi andranno avanti in questa direzione. Ci sono i risultati, per il gioco fluido magari ci vorrà ancora un po’, ma per il momento va benissimo così per i pugliesi che incassano i 3 punti nell’ostico match col Sorrento. Un pomeriggio complicato per entrambe, partito bene per i campani che creano i presupposti fino a sbloccarla con la zuccata di Parker su assist di Capezzi. La gioia per gli uomini di Maiuri dura però poco. Fusco, capitano dei suoi, ci sta poco a combinare la doppia frittata: prima va in tilt facendo autogoal, poi è ancora più distratto quando atterra Curcio da già ammonito. I biancorossi, pur non brillando, riescono comunque a portarsi avanti: un rigore, tante le proteste per la gestione arbitrale per i locali, per fallo di Evangelisti su Bocic fa presentare il freddissimo Curcio dal dischetto. Da lì non c’è nient’altro da raccontare, se non qualche schermaglia ambo i lati e l’inserobabile passare dei minuti.
TOP
Leonardo Capezzi (Sorrento): traiettorie sempre intelligenti e talvolta pericolose, regala a Parker un assist al bacio. Una volta in 10, come normale che sia, cala come tutta la squadra ma il suo piede rimane prima risorsa in ogni piazzato. UTILE
Alessio Curcio (Altamura): si vede quanto basta, in un pomeriggio dove è al posto giusto al momento giusto. Propizia l’espulsione di Fusco e poi segna con freddezza il rigore del ribaltone. Ogni pallone che tocca diventa oro. NECESSARIO
FLOP
Francesco Fusco (Sorrento): il prototipo della giornata no. Sfortunato sull’autogoal, ingenuo sull’espulsione. Intervento ampiamente evitabile, oltre che inutile così lontano dalla porta e con già un cartellino a proprio carico. Un errore che pesa per la bandiera rossonera. BOCCIATO
Nessuno nell’Altamura: probabilmente c’è qualcosa da rivedere sui piazzati, pur non togliendo meriti a Parker e Capezzi, per il resto va bene così. Partita sporca, nervosa… di categoria. I biancorossi si adattano al contesto e stanno al gioco non facendosi trascinare troppo. UNITI