di Danilo Sandalo
Dopo la pesante sconfitta rimediata a Frosinone ci si aspettava un Lecce voglioso e determinato in grado di poter reagire alla brutta prestazione offerta nello scorso turno infrasettimanale, invece contro il Genoa di Daniele De Rossi Γ¨ arrivata ancora una sconfitta che brucia e lascia tutti con l’amaro in bocca.
Una squadra che, dopo aver iniziato discretamente la gara, si Γ¨ persa al primo affondo del Genoa che ha trovato il vantaggio all’ 11′ minuto con Osmajic lasciato libero di agire in area di rigore.
Il Lecce accusa il colpo in maniera eccessiva dal momento che si era a inizio gara e subisce la seconda marcatura ad opera di Junior Messias al 28′ minuto del primo tempo.
Il Lecce Γ¨ smarrito, per non dire perso, mentre il Genoa sembra ben messo in campo a gestire senza strafare dosando forze ed energie da utilizzare in maniera piΓΉ congrua durante il resto del match.
Al 39′ minuto l’episodio che rimette il Lecce in partita con Maleh che su calcio di punizione accorcia le distanze battendo Bijlow grazie anche a una deviazione della barriera.
Galvanizzati dal gol, pur a pochi minuti dalla fine del primo tempo, i giallorossi mettono pressione al Genoa e al 47′ in pieno recupero Stulic mette a segno il gol del 2-2 che l’ arbitro annulla successivamente per un fallo di mano dopo aver rivisto l’azione al Var.
Decisione giusta in base al regolamento quella adottata dal non impeccabile arbitro Marchetti, ma senza dubbio mortificante per il calciatore, i tifosi e per il gioco del calcio stesso perchΓ¨ la palla rimbalza addosso a Stulic che pur toccandola di mano (tra l’altro attaccata al corpo) non ne influenza il fine.
Nella ripresa il Lecce ci prova, senza perΓ² affondare il colpo decisivo, Gallo al 50′ minuto impegna subito Bijlow con un sinistro da fuori area potentissimo che il portiere olandese del Genoa respinge con i pugni in calcio d’angolo, ma anche il Genoa ha la sua occasione top con El Shaarawy che cinque minuti rischia di fare un eurogol ma la palla colpisce il palo e termina fuori.
Nel finale anche Tiago Gabriel prova a fare il centravanti aggiunto nella speranza di riuscire a riagguantare la partita ma non c’Γ¨ nulla da fare e cosΓ¬ il Genoa di De Rossi vince per 2-1 al “Via del Mare” chiudendo una settimana perfetta iniziata domenica scorsa con la vittoria in casa contro il Venezia, proseguita con la vittoria sempre in casa contro la Juventus ed ora con il colpo in trasferta qui nel Salento che permette al Grifone di assestarsi all’ 11Β° posto posto in classifica con 13 punti.
Per il Lecce invece Γ¨ preoccupante il fatto che, dopo la bella vittoria di Udine, siano arrivate tre sconfitte consecutive accompagnate da prestazioni prive di agonismo, con errori evidenti della parte difensiva, sia individuali che collettivi, sia in fase di impostazione che di marcatura, ma soprattutto l’incapacitΓ di reagire dinanzi a una situazione poco favorevole quale puΓ² essere un gol subito.
A tutto ciΓ² si aggiungono anche delle scelte da parte dell’ allenatore che a volte diventano poco comprensibili, per non dire scellerate, che lasciano tutti a bocca aperta e non solo i tifosi.
E’ vero il Lecce in queste ultime giornate forse Γ¨ stato penalizzato da qualche scelta o interpretazione arbitrale che non lo ha favori, episodi che sicuramente avranno condizionato le gare alterando umore e morale dei protagonisti, ma non ci si puΓ² sempre appellare a fattori esterni senza fare una volta un mea culpa sano e dignitoso, assumendosi responsabilitΓ su come vanno le cose.
Ed in questo momento non vanno di certo bene.
