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La Roma di Gasperini a Manchester contro uno United in crisi

La Roma di Gasperini a Manchester contro uno United in crisi

Dai pesanti ko del 2007 e del 2021 a una trasferta che oggi può trasformarsi in un’opportunità. I giallorossi arrivano in grande forma alla sfida di Champions, a differenza dei Red Devils

Giornalista

Sarà la notte dei sogni, nel teatro che di solito di sogni calcistici ne regala in abbondanza. A tutti tranne alla Roma, però, che proprio all’Old Trafford ha vissuto due delle sue peggiori sconfitte della sua storia europea: il 7-1 nel ritorno dei quarti di finale di Champions League del 2007 e il 6-2 della semifinale di andata dell’Europa League del 2021. Due sconfitte che ancora bruciano sulla pelle giallorossa e che Gian Piero Gasperini punta a lenire domani sera, con un’altra prestazione chic della sua Roma (qui il nostro focus sulla sfida di Manchester).

Il momento

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Già, perché se c’è un paradosso in tutto questo è il fatto che la squadra giallorossa domani arriva da favorita alla sfida in casa del Manchester United. Al momento del sorteggio, lo scorso 27 agosto, nessuno avrebbe pensato a questa come una trasferta abbordabile. Anzi, era stata vista a tutti gli effetti come una di quelle sfide complicate, difficili, quasi proibitive. Poi, però, il campo da agosto a oggi ci ha dato risposte diverse. Con la Roma di Gasperini che ha iniziato a volare e il Manchester United di Michael Carrick che invece è andato giù a picco. Questo a tutti gli effetti sembra il peggior United di sempre, o giù di lì. Basti pensare che i Red Devils sono penultimi in Premier con appena 7 punti in 9 gare, al pari del Crystal Palace e davanti solo a Nottingham Forest (6 punti) e Sunderland (5). E anche in Champions il percorso degli inglesi non è che sia stato stellare, anzi. Perché, al di là della netta vittoria contro il modesto Sabah Klubu, sono poi arrivate le sconfitte contro Atletico Madrid e Como. Insomma, se c’è un momento in cui poter sperare di poter andare a vincere all’Old Trafford quello è proprio ora. Anche perché in Europa Roma e Manchester United si sono incontrate in tutto già otto volte, con il bilancio per i giallorossi in negativo: una vittoria (il 2-1 che fece sognare proprio nel 2007, all’andata dei quarti di finale), due pareggi e cinque sconfitte.

In campo

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E allora domani ci proverà Gasperini a cambiare il volto alla storia, lui che all’Old Trafford è già andato vicino a un trionfo con l’Atalanta. Era il 2021/22 e i nerazzurri persero per 3-2 a 9′ dalla fine (gol di Cristiano Ronaldo) dopo essere stati in vantaggio anche per 2-0. La Roma attuale una dote così probabilmente non la perderebbe, considerando lo stato di forma attuale dei giallorossi. Domani la Roma punterà soprattutto sul possesso palla, considerando che in queste prime giornate di Champions i giallorossi sono quelli che ne hanno avuto di più (61,3%) subito dietro il Barcellona (65,4%). E che il Manchester United, invece, è la squadra che concede più passaggi agli avversari (1781) dopo Slovan (2026) e Feyenoord (1864). Insomma, i Red Devils ti fanno giocare. E Gasp sa come approfittarne.

I singoli

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Per poter vincere il tecnico giallorosso domani punterà ovviamente su Donyell Malen, che con l’Aston Villa non è stato fortunato le volte che ha incrociato i Red Devils. Ma l’olandese sta vivendo un momento meraviglioso e viaggia a una media di quasi un gol a partita (10 reti in 11 gare). In mezzo, invece, la cerniera di centrocampo sarà composta da De Roon (che ha affrontato il Manchester non solo con l’Atalanta, ma anche quando è andato a giocare per un anno al Middlesbrough) e Cristante. Dietro, invece, tornerà Mancini e ci si affiderà a Gollini, che è l’unico ex della partita. Pierluigi lasciò la Fiorentina a 16 anni per inseguire i sogni proprio all’Old Trafford. Due anni al fianco di Giggs e Ferdinand, ma nelle giovanili anche con Rashford, Lingaard e Pogba. Domani anche per lui non sarà una sfida qualunque.

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