Uragano Como: Fabregas come Sacchi e Crujiff

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Il 9-1 contro il Lens consacra il progetto di Cesc. Un’idea di gioco che richiama i più grandi e che trova nei giovani Liberali e Cassano i simboli di un domani tutto da scoprire

Quarta giornata su otto del girone di Champions: midterm. Un’onda blu ha travolto l’Europa: il Como. Il titolo de L’Equipe, “Un uragano su Lens”, ricorda quello che dedicò al Milan di Sacchi nell’89: “Il calcio non sarà mai più come prima”. Quasi la stessa meraviglia, la stessa sensazione di un vento nuovo, destinato a far storia. In contemporanea a Lens-Como, passavano in tv Porto-Napoli e “Una giornata particolare” di Aldo Cazzullo, dedicato alla Grande Guerra. Mentre Allegri celebrava infelicemente il calcio italiano nato sul Piave, resistenza e contrattacco, Fabregas mandava in onda il futuro: coraggio, intensità, idea collettiva perfettamente condivisa, la gioia infantile di inseguire il 10° gol dopo il 9°. La stella polare del…

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