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Juve, Koopmeiners brilla ad Alkmaar: è la svolta per l’olandese?

Juve, Koopmeiners brilla ad Alkmaar: è la svolta per l’olandese?

L’olandese, nello stadio che lo aveva fatto conoscere in Europa, ha sbloccato il risultato e messo in campo una prestazione tosta. Visto il rendimento altalenante, però, servono conferme per dire di averlo finalmente ritrovato

Giornalista

Sarà stata l’aria di casa, sarà stata la sfida nella sfida con il fratello Peer, sarà che, semplicemente, alla fine forse il suo momento è finalmente arrivato. Qualche segnale era già arrivato nelle partite contro Lecce e Napoli, ma il gol che ha aperto la gara contro l’Az Alkmaar e una prestazione tosta nel suo complesso fanno sperare Spalletti e i tifosi della Juve: forse, davvero Teun Koopmeiners sta ritrovando sé stesso.

koopmeiners, non solo gol ad alkmaar

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In quello che era stato lo stadio della sua epifania al mondo del calcio europeo, l’olandese ha confermato quanto di buono fatto già vedere quattro giorni prima contro la squadra di Allegri. “Ha tutto nei propri piedi. Contro McTominay, De Bruyne e Anguissa ha dettato i ritmi, recuperato palloni, portato pressione. È un top player, uno dei grandi calciatori del suo ruolo”, lo aveva coccolato Spalletti alla vigilia e lui ha risposto con una partita più di sacrificio che di regia (7 duelli vinti su 10 affrontati tra a terra e aerei e 5 palle recuperate a fronte di una gara in cui ha toccato meno palloni del solito, 57), ma soprattutto con la rete che ha “stappato” il match. Con un inserimento al limite dell’area di rigore e un sinistro chirurgico all’angolino, come aveva abituato ai bei tempi dell’Atalanta. “Devo stare sereno nella testa, dare tutto col corpo e andare avanti”, ha detto Koop al fischio finale e la sensazione è che per la svolta sia necessario un mix di psicologia e continuità.

spalletti, quante carezze a koopmeiners

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Più volte, infatti, nel corso della stagione, Spalletti aveva sottolineato come l’impiego ridotto potesse aver inciso sulle prestazioni dell’olandese, costretto nei pochi minuti a disposizione a dimostrare la bontà dei 51 milioni più bonus spesi due anni fa per portarlo a Torino. “Quando si riduce la possibilità di far vedere le proprie qualità a 15′-20′ gli si fa aumentare la tensione”, aveva detto l’allenatore della Juve prima della partita contro il Sassuolo di metà settembre. “Probabilmente non ha la tranquillità necessaria in questo momento, perché gioca poco e perché si sente sotto osservazione di continuo”, aveva ribadito un mese dopo, al termine del successo sul campo del Celta Vigo. Da parte del tecnico di Certaldo, però, non erano mai mancate le carezze. “Ha gli occhiali tridimensionali, non ho perso la fiducia nel vedere Koopmeiners che gestisce il gioco della Juventus”, si era augurato al rientro dall’ultima sosta per le nazionali, nella quale l’olandese aveva ritrovato pure la rete con la squadra di Xavi. Intanto, c’è un aspetto che fa ben sperare: con quello segnato all’Az, Koopmeiners ha già raggiunto quota 2 gol stagionali a inizio novembre, tanti quanti ne aveva segnati (entrambi contro il Galatasaray a febbraio) nell’annata passata. Nella gestione Thiago Motta, in cui era stato sempre titolare, a quota due reti ci era arrivato solo a dicembre inoltrato. Certo, viste le montagne russe che hanno contraddistinto la sua esperienza juventina, non è il caso di lasciarsi andare a sentenze definitive. Ma forse, dall’Afas Stadion di Alkmaar, la Juve è un po’ più fiduciosa di aver ritrovato il vero Koopmeiners.

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