Il club valuta le mosse in vista del secondo filone dell’inchiesta federale: per ora sta preparando la memoria difensiva da consegnare entro dopodomani
Dialogo. Una parola usata non a caso da Francesco Calvo, il Chief Football Officer della Juventus, subito dopo la decisione del Collegio di garanzia dello sport presso il Coni sul -15 in classifica. Il ricorso della Juve è stato accolto parzialmente, ma la conferma delle condanne di quelli che erano i vertici del club (da Agnelli ad Arrivabene, passando per Paratici e Cherubini) non è un buon segnale per il futuro. Tanto che sul secondo filone, legato alle due manovre stipendi e ai presunti illeciti con gli agenti (indagine chiusa dal procuratore Giuseppe Chiné il 12 aprile, ma Juve non ancora deferita), in società stanno riflettendo anche sulla possibilità di chiedere alla Procura un patteggiamento. “È un’opzione”, filtra dalla Continassa, anche se ora la Juve sta preparando la memoria difensiva da consegnare entro…
