Fosse per noi, il prossimo 6 giugno, porteremmo l’Orso alle latitudini di Pippi, ma in Norvegia… A Spalletti la scelta
Bologna in festa due volte. Per il suo Orsolini, che segna come respira, 5 gol nelle ultime 5 partite, compreso l’ultimo che ha spianato la strada verso la finale di Coppa Italia; e per Pippi Calzelunghe, la bambina terribile dalle trecce rosse, celebrata in questi giorni alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna per i suoi 80 anni.
pippi
—Nata dalla fantasia della scrittrice svedese Astrid Lindgren, Pippi ha divertito generazioni di bambini con la sua allegria rivoluzionaria: non va a scuola, ha un padre pirata nei Mari del Sud, vive da sola a Villa Villacolle, con un cavallo (Zietto) e una scimmietta (Signor Nilsson). Indigna Zia Prysselius e la buona società che vorrebbero normalizzarla.
orso
—Che cosa c’entra l’Orso? Anche Riccardo è poco inquadrato, non è il soldatino tattico che piace ai mister. La Juve lo ha acquistato, ma non ci ha creduto. Gasp lo ha cacciato dopo pochi mesi, il ct Spalletti non lo vede proprio. Si chiede Pippi: “Perché andare a scuola? Per conoscere la capitale del Portogallo, scrivo ai portoghesi e me lo dicono”. Si chiede Orsolini: “Corro, dribblo, segno. Non è questo il calcio?”. L’Orso fa gol e bussa alla telecamera con il suo sorriso contagioso, sfacciato che assomiglia tanto a quello di Pippi.
in azzurro
—Pippi insegna agli amichetti Tommy e Annika la gioia di vivere; Orsolini regala al Dall’Ara la gioia di un calcio istintivo, nella squadra più allegra del torneo. Il Bologna pressa e rischia troppo? Anche Pippi cammina sui tetti e vola in mongolfiera. La vita va gustata così. Fosse per noi, il prossimo 6 giugno, porteremmo l’Orso alle latitudini di Pippi, ma in Norvegia.
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