Sbarcato in Italia nel 1999 con le credenziali del predestinato, il colombiano si è perso per la nostalgia di casa che lo ha sempre accompagnato. Dopo il Parma dei fenomeni, le avventure a Verona e Piacenza fino alla fine della carriera nel 2020, dopo aver girato altre 12 squadre
Questo è il ritratto di un cucciolo che non diventò mai un artista. Ne aveva le possibilità, non il carattere. E così si è perso in giro per il mondo e di lui non sono restate che sporadiche immagini, molte ombre, pochissime luci. Johnnier Montano sbarcò in Italia nell’estate del 1999 con le credenziali di un talento in ascesa. Veniva da Cali, Colombia, e arrivò a Parma perché il suo procuratore Gustavo Mascardi aveva un filo diretto con il patron emiliano Calisto Tanzi. Johnny aveva 16 anni e un viso da bambino. Non da monello, proprio da bambino. Gli occhi raccontavano lo stupore, non la malizia: era affascinato da tutto ciò che lo…
