Calciomercato Juve, Muharemovic si avvicina: pronti 15 milioni

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L’ad bianconero apprezza il difensore bosniaco del Sassuolo per leadership e personalità, Spalletti per le qualità in impostazione. Complice il 50% sulla rivendita, l’investimento juventino per lui sarà di poco superiore ai 15 milioni

Giornalista

Se il primo affondo di mercato è giovane, il segnale è forte: la nuova Juventus ha drizzato le antenne su tutto ciò che può abbassare l’età. Jeff Ekhator, visite nella notte e, poi, firma su un contratto fino al 2031, vale un’operazione complessiva di sedici milioni di euro (possono salire a 18) e vale il pieno di curiosità verso un ragazzo che sa fare un po’ di tutto là davanti. E, ora? Se il primo affondo è giovane, il secondo non è da meno perché, al netto della svolta che porterà Kolo Muani sotto la Mole, le attenzioni della Continassa sono tutte rivolte sulla via Emilia, casa Sassuolo, profilo di Tarik Muharemovic.

Che coppia

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Ekhator firma, il difensore mancino dei neroverdi aspetta: il nuovo amministratore delegato e direttore sportivo bianconero Giovanni Carnevali ha ingranato la marcia, senza fretta, ma senza sosta. Tarik conosce Torino, bene e in profondità: a Torino è stato da giovanissimo, il tempo di costruire un rapporto di amicizia con il piccolo principe Yildiz. Da Torino se ne è andato perché la vecchia governance decise così: il Sassuolo non ha perso un attimo per assicurarsi Muharemovic e per valorizzarne il talento. Ci risiamo, verrebbe da dire. Ci risiamo e, stavolta, il bis nascerebbe sulla conoscenza e sulla stima: nessuno meglio di Carnevali può raccontare le qualità del difensore bosniaco, nessuno come l’ad bianconero può sottolinearne la personalità e quella leadership che tanto bene farebbe alla retroguardia di Spalletti. Muharemovic (che nella notte ha salutato il Mondiale con la sua Bosnia, uscendo dolorante dopo lo scontro con Balogun) ha messo da parte una bella dose di orgoglio, quella parte che lo faceva frenare sulla possibilità di rivedersi con la maglia della Juventus: il peso dell’addio forzato ha lasciato spazio al desiderio di prendersi anche una piccola rivincita personale, sebbene della governance di allora non c’è più traccia. Ekhator brinda, Tarik è pronto a farlo perché nelle prossime ore la fumata bianca sarà più vicina: la Juventus pagherà la metà di quanto viene valutato il bosniaco – alla Continassa si sono tenuti il 50 per cento alla rivendita – e, così, potrebbe arrivare a spingersi fino ad un investimento di poco superiore ai quindici milioni di euro.

Nuovo corso

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La virata giovane del nuovo corso è un fattore: giovani italiani, ma non solo. Ekhator è arrivato dopo il via libera di un allenatore, Spalletti, convinto di poterne affinare le caratteristiche di prima punta, ma non solo: l’ormai ex genoano ha la capacità di interpretare anche il ruolo di esterno di attacco, a destra come a sinistra. Muharemovic, agli occhi dell’ex ct azzurro, ha l’abilità che serve quando c’è da ricominciare a pensare il gioco da dietro: nei suoi difensori è, questo, l’aspetto a cui Spalletti dedica gran parte del suo tempo e del suo lavoro. Linea verde è la missione di Carnevali, una linea che va seguita con la forza delle idee e con i colpi a sorpresa: Ekhator rientra in questa doppia categoria. In un momento storico dove ogni passo sul mercato va ponderato tra entrate ed uscite, giocare d’anticipo e assicurarsi chi ha una carriera davanti è una necessità e una virtù. Jeff sogna di ripetere ciò che Pio Esposito, compagno di Nazionale con il ct ad interim Silvio Baldini in Grecia ad inizio giugno, sta realizzando nella Milano nerazzurra. “Il mio primo pensiero? Appena ho saputo dell’interesse della Juve ho parlato con mio padre e la mia famiglia: è l’occasione della vita. Amo la profondità, ma sto imparando a giocare di squadra”, le prime parole dello juventino Ekhator. E, Muharemovic? Il bis in bianconero sta per cominciare.

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