La società lombarda annuncia delle regole ben precise per i giovani calciatori del suo settore giovanile: cambia il gioco aereo dall’Under 13 in giù come proposto dall’ex calciatore francese
È arrivata finalmente a una svolta la battaglia portata avanti da tanto tempo soprattutto da Raphael Varane, ambassador e membro del Board of Education del Como, che si spende per la salute cerebrale dei giovani calciatori per l’effetto dei colpi di testa. Oggi l’annuncio da parte del club di un nuovo percorso metodologico del settore giovanile che salvaguarda dagli impatti evitabili di questo fondamentale del gioco del calcio. Le modifiche riflettono un’idea semplice: proteggere prima di tutti i giovani per poi insegnare in modo graduale il colpo di testa solo quando sono pronti.
Una nuova cultura
—“Ho parlato più volte della necessità di prendere sul serio gli impatti alla testa nel calcio – ha detto Varane – e dell’assoluta importanza di proteggere i nostri bambini. Per i giovani giocatori, l’approccio migliore è fatto di regole chiare, buona formazione, consapevolezza e di una cultura in cui il benessere e la sicurezza vengano prima di tutto. Questo percorso riduce i contatti non necessari nelle età più giovani, quando il cervello è ancora in fase di sviluppo, e poi insegna la tecnica del colpo di testa in modo corretto, passo dopo passo, con il giusto controllo”. Gli ha fatto eco Osian Roberts, responsabile Sviluppo del Como 1907: “Lo sviluppo dipende dall’ambiente che si crea attorno al giocatore. A queste età vogliamo lavorare più tempo con il pallone, trasmettere maggiore capacità di osservazione del gioco, di problem solving e di prendere decisioni con calma. Limitare il colpo di testa nelle categorie più giovani va in questa direzione. Poi lo introduciamo in modo strutturato, con limiti chiari, affinché i giocatori possano apprendere la tecnica con attenzione e sicurezza”.
le regole
—A supporto delle nuove regole dell’Academy, il Como 1907 metterà a disposizione delle famiglie una sezione FAQ e delle linee guida per gli allenatori, monitorandone l’applicazione insieme a tecnici e genitori nel corso della stagione. Ma vediamole queste regole nel dettaglio:
