Il tecnico giallorosso con lui vorrebbe blindare i corridoi laterali, alternandosi con Wesley. Tecnica, concretezza e presenza sulla fascia le armi in più
Luis Henrique? Mette tutti d’accordo. A destra o a sinistra, con la stessa regolarità. Un esterno di corsa e tecnica, con visione di gioco. Un equilibratore, come lo definisce chi lo conosce bene. E la Roma, in attesa del suo sì dopo aver raggiunto l’accordo con l’Inter, vorrebbe a stretto giro blindare con lui i corridoi laterali proprio con lui: un giocatore che per Gian Piero Gasperini potrebbe rivelarsi molto prezioso lungo il sentiero minato del campionato e della Champions. Perché di equilibrio c’è sempre bisogno. E il brasiliano ha tutte le carte in regola per proseguire nella Capitale la sua avventura in Italia ad alti livelli con il sistema fluido di gioco del tecnico di Grugliasco.
versatile
—Con Luis Henrique Gasp potrebbe avere presto una più vasta gamma di opzioni a destra e soprattutto a sinistra, dove il brasiliano potrebbe inizialmente alternarsi con il connazionale Wesley dopo la cessione di Angeliño al Deportivo La Coruña. Proprio nella fascia in cui in nerazzurro nell’ultima parte del campionato e durante le amichevoli ha mostrato pure una certa verve a piede invertito, l’esterno dell’Inter potrebbe pure guadagnarsi presto la fiducia del nuovo allenatore consentendogli di riportare lo stesso Wesley a destra nella sua zona di campo preferita. Anche lungo il corridoio destinato al momento a Nahuel Molina e Devine Rensch, del resto, l’ex Botafogo potrà dire la sua, eccome, considerato che nella prima parte dell’ultima annata ha sostituito per 19 partite Denzel Dumfries risultando affidabile da titolare in più occasioni.
interpretazione
—In una squadra come la Roma con una dose industriale di talento (da Dybala a Soulé, da Malen a Castro e Pellegrini in attesa di Rodrigo Mora ormai ad un passo), Luis Henrique potrà essere così l’uomo in grado di sostenere la squadra nei ripiegamenti, in fase di non possesso, in attesa del cambio di passo per la superiorità numerica che l’esterno dell’Inter può garantire. È quel giocatore, insomma, in grado di scollinare con continuità nella metà campo altrui e di prendersi pure le sue responsabilità in marcatura in nome del calcio moderno, secondo cui oltre alla fase propositiva serve correre anche all’indietro, proteggere la corsia laterale, aiutare i centrali e strappare palloni agli avversari. Compiti che Luis Henrique ha svolto con impegno con Roberto De Zerbi all’Olympique Marsiglia e negli ultimi 14 mesi, appunto, con Cristian Chivu all’Inter.
altro step
—Un esterno che a Gasp farà quindi comodo. E che alla sua seconda stagione in Italia potrà far anche tesoro pure di qualche errore commesso nel recente passato (vedi il gol di Estupinan del derby), compiendo un salto di qualità anche in fase più offensiva. Al Marsiglia il brasiliano aveva mostrato di saper inquadrare la porta, aspetto che nella Capitale potrebbe esaltare proprio in virtù degli scambi e delle sovrapposizioni con i trequartisti, a partire da Dybala, che nella Roma di Gasp amano accentrarsi e ispirare gli esterni in corsa aprendo loro spazi. Proprio come in tante occasioni nella scorsa stagione è avvenuto con Celik e Wesley. Per Luis Henrique, dunque, il club giallorosso può diventare un regno delle possibilità. E lui, con il suo equilibrio, potrà farsi largo con la sua concretezza.
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