Nessuna offerta a Milano dai blaugrana ma il club chiude comunque: l’argentino non si muove a nessuna cifra
Non è la prima volta che questo ronzio dalla Catalogna arriva in Lombardia. Da giorni a Barcellona si fa un gran chiacchierare sul nuovo centravanti per Flick e, vista la complessità di arrivare a Julian Alvarez, il nome di Lautaro è tornato a ronzare nell’aria con tanto di presunte offerte a tre cifre: rimpallo sui social, news su alcuni media, ammiccamenti vari, ma a Milano non è (ancora) arrivata nessuna prova tangibile di un reale interesse. E, anche qualora accadesse, i nerazzurri non sembrerebbero intenzionati a cambiare la propria posizione e rotta sul mercato: anche la prossima stagione sarà Lautaro-centrica. Insomma, la squadra di Chivu entra nel 2026-27 con il capitano argentino alla testa di un nuovo gruppo diventato improvvisamente anglofono: bizzarro pensando alla storia e all’ultimo Mondiale, ma Martinez farà da guida spirituale pure ai britannici a cui ha spezzato il cuore nella semifinale di un mese fa. Per quanto riguarda i catalani, invece, in viale della Liberazione non si dà troppo peso al loro sgomitare, considerato pure un po’ scomposto.
Il muro
—Normale che Lautaro sia apprezzato nelle principali cancellerie d’Europa e, tra l’altro, l’interesse blaugrana non è nuovo: prima del Covid, in un’altra era geologica, il Toro era stato davvero a un millimetro dal giocare al Camp Nou. Tradurre tutto in un’offerta ufficiale è tutt’altra cosa, nonostante i tentativi fatti per far capitolare l’Atletico Madrid: in casa del Cholo è arrivato l’ultimo no alla cessione di Julian Alvarez alla squadra di Flick. In questo scenario, i blaugrana dovranno guardarsi attorno per continuare il duello a colpi di milioni con il nuovo Real del vecchio nemico Mourinho, ma troverebbero porte chiuse all’Inter: per i nerazzurri, infatti, Lautaro non ha prezzo, soprattutto a una settimana dall’avvio del campionato. Tra l’altro, il Barcellona deve pur sempre fare i conti con una situazione finanziaria ancora complessa: il club catalano resta gravato da un indebitamento enorme, aumentato anche dal maxi-progetto Espai Barça. Nel 2023 sono stati raccolti 1,45 miliardi per finanziare il nuovo Camp Nou e al centro delle operazioni c’è sempre Goldman Sachs, partner finanziario ormai storico dei blaugrana. Nel 2025 il club ha rifinanziato 424 milioni di debito, spostandone parte delle scadenze fino al 2050 e adesso Goldman starebbe lavorando a una nuova operazione per alleggerire il costo del finanziamento dello stadio, mentre il Barça cerca altre risorse per completare i lavori. Un equilibrio delicato che inevitabilmente pesa, mentre Lautaro spinge solo per essere titolare contro il Monza.
