Tanti nomi già sulla lista del ct si sfideranno all’Olimpico Grande Torino: venerdì saranno diramate le convocazioni per le sfide di Nations League di fine settembre e inizio ottobre
Roberto Mancini la lista la darà venerdì prossimo, il 18 settembre. E sarà il primo elenco di giocatori della sua nuova Italia, in vista della doppia sfida di Nations League contro nazionali forti come il Belgio (il 25) e la Turchia (il 28). Sarà una lista attesa da tanti, con molte possibili novità. Il ct azzurro va infatti a caccia di soluzioni, idee nuove, giocatori da valorizzare e su cui costruire il futuro della nostra nazionale, a breve ma anche a medio termine. Ecco anche perché Torino-Roma può essere una partita importante per i suoi occhi, perché in vetrina ci sono tanti giovani da studiare per il domani dei due club. Ma, chissà, anche per quello della nazionale.
la lista
—Roberto Mancini allo stadio Olimpico Grande Torino può mettere gli occhi su una vetrina ricca di forza e talento. Giocatori che magari non verranno presi in considerazione subito, già a questo giro di posta, ma sui quali il ct azzurro ha sicuramente il mirino addosso da tempo. Li studia, li osserva. E li valuta attentamente. Gente che Mancini tiene in considerazione e che potrebbe chiamare presto, magari anche a sorpresa. Da una parte vengono in mente Comuzzo, Fortini e Cacciamani (anche se questi ultimi due si giocheranno tra di loro una maglia da titolare). Ma anche uno come Mandragora, che è tornato a Torino brillando subito di luce propria. E peccato non ci sia Casadei, altro centrocampista nell’ambito dell’orbita azzurra. Dall’altra parte, invece, al di là di Cristante e Mancini (che dovrebbero avere il posto garantito) ci sono anche Pisilli e Lulli. Ma magari nella lente del ct potrebbe finirci presto anche Ghilardi, chissà. Di certo non ora Lorenzo Pellegrini, che a Torino dovrebbe tornare tra i convocati, ma non è ancora pronto per giocare, giallorosso o azzurro che sia.
qui toro
—Abate da quando è arrivato in granata ha dato spazio e fiducia a Pietro Comuzzo, 21 anni, già a segno nella sfida persa contro il Sassuolo. Il difensore centrale viene da una stagione altalenante a Firenze, ma in granata sta ritrovando le certezze che lo avevano portato alla ribalta due anni fa, proprio in viola, quando aveva gli occhi addosso di mezza Serie A. Come ce li ha avuti la scorsa estate anche Alessio Cacciamani (19 anni), che si contenderà una maglia da titolare con Niccolò Fortini (20), altro giocatore che il Toro ha preso dalla Fiorentina. Piaceva alla Roma, è stato bravo il Toro a portarselo a casa. Come Mandragora, appunto, che in granata ci era già stato e che si è preso subito le chiavi del centrocampo. Giocatore affidabile, calcia in modo meraviglioso e può essere una soluzione importante da fuori area, ma anche sui calci da fermo.
qui roma
—Mancini e Cristante dovrebbero essere sicuramente della truppa azzurra. Il primo a Torino potrebbe anche partire dalla panchina, considerando che nelle ultime due partite (contro Atalanta e Fenerbahçe) è apparso appannato, commettendo qualche errore di troppo. Cristante, invece, vive un momento di grande splendore, al di là del gol segnato a Istanbul. Con Gasperini è diventato capitato e ha confermato la sua centralità nel progetto giallorosso. A Torino dovrebbe giocare vicino a Niccolò Pisilli (21 anni anche lui), uno che in azzurro ci si è già affacciato e che punta alla convocazione per la Nations. In Champions, a Istanbul, è entrato bene per Manu Koné e del francese farà le veci anche contro i granata, provando soprattutto ad attaccare gli spazi davanti a sé. Compito a cui si dedica spesso e volentieri pure Emanuele Lulli (19), la sorpresa della stagione giallorossa. Finora in campionato Gasperini a destra ha preferito lui ad un campione del mondo come Nahuel Molina. E questo dice tutto sul futuro dell’esterno giallorosso. Infine Daniele Ghilardi (23 anni), che è entrato bene con l’Atalanta e che altrettanto bene aveva fatto, a freddo, a Lecce. Marcatore arcigno, sa anche accompagnare la manovra. E prima o poi potrebbe avere una chance azzurra. Anche lui.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
