ECCO LE SUE DICHIARAZIONI DOPO IL RIENTRO IN CAMPO
“Nove mesi. Nove mesi dall’ultima volta che ho indossato una maglia, che sono entrato in campo e che ho potuto fare quello che amo.
E due giorni fa sono finalmente tornato a giocare.
È difficile spiegare tutto quello che ho provato in questi mesi. Ci sono stati momenti facili, altri molto meno. Giorni in cui sembrava di fare un passo avanti e altri in cui sembrava di tornare indietro. Ma oggi, guardando indietro, posso dire che tutto questo viaggio mi ha insegnato tantissimo.
Prima di tutto voglio ringraziare il dott. Antonio Stilla, che mi ha operato. Grazie per aver fatto il tuo lavoro con professionalità, per avermi dato la possibilità di tornare a fare quello che amo e per avermi accompagnato, anche se magari non te ne rendi conto, in uno dei momenti più importanti di questo percorso.
Un grazie enorme anche al mio fisioterapista Giuseppe Tancredi, che mi ha sopportato per mesi. Grazie per ogni esercizio, ogni correzione, ogni volta che mi hai detto “ancora una” quando io pensavo di non farcela più. La riabilitazione non è stata facile, ma avere qualcuno che ti guida e ti ricorda ogni giorno che puoi fare un passo in più fa tutta la differenza. So bene che ancora manca. Ma anche so che la faremo insieme.
Voglio ringraziare anche la società, perché durante tutto questo periodo non mi è mai mancato nulla. Anche quando non potevo dare il mio contributo in campo, mi avete fatto sentire parte della squadra. E questa è una cosa che non dimenticherò mai. Poi c’è mia moglie.
A te devo un grazie speciale. Sei stata con me in ogni momento, mi hai aiutato in tutto, mi hai sopportato quando ero nervoso, quando ero frustrato e soprattutto quando ero praticamente un invalido in casa. Hai fatto cose che probabilmente nessuno vede, ma che per me hanno significato tutto. Senza di te, questo percorso sarebbe stato molto più difficile.
Grazie alla mia famiglia, che anche se era lontana, non mi ha mai fatto sentire solo. Ogni messaggio, ogni chiamata, ogni “come stai?”, ogni parola di incoraggiamento è arrivata sempre nel momento giusto. La distanza non ha mai significato assenza.
E infine voglio ringraziare tutta la famiglia ASD San Marco.
Non solo i compagni, ma tutte le persone che fanno parte di questa società e di questa comunità. Mi siete stati vicino dal primo giorno, mi avete accompagnato durante tutta la riabilitazione, siete venuti a vedere come stavo, mi avete incoraggiato e mi avete fatto sentire sempre parte di qualcosa, anche quando non potevo essere in campo.
Domenica sono tornato.
Forse non ero ancora quello di prima. Forse ho ancora tanta strada da fare. Ma non mi importava.
Perché dopo nove mesi, tornare a mettere quella maglia, entrare in campo e sentire di nuovo quella sensazione… è stato semplicemente bellissimo.
Grazie a tutti. ❤️💙
Forza San Marco. Sempre”.
Fonte: Facebook official page
