Dopo due mesi di silenzio, il difensore del Napoli riappare mostrando i progressi della riabilitazione post intervento di riparazione della radice del menisco mediale
Un’estate di silenzio, un’estate da dimenticare, quella di Alessandro Buongiorno. Il difensore del Napoli irrompe sui social dopo due mesi di assenza con un look inedito. Riappare così, capelli incolti e fisico asciutto, le prime immagini di Alessandro su Instagram hanno gettato nello sconforto i napoletani: “Non sembra lui”, “Invecchiato di 10 anni”, “Ma quanto è dimagrito”, “Ale, che hai passato?”, “Si vede che ha perso tono muscolare, speriamo torni come prima”, “Ale, ma quando torni”. La preoccupazione dei tifosi per le condizioni fisiche di Alessandro la dice lunga sul suo peso specifico nel Napoli. Il difensore azzurro ha terminato la prima parte di riabilitazione presso l’Istituto di Medicina dello Sport di Torino e ci ha tenuto a mostrare i progressi all’ambiente azzurro. Al lavoro in palestra, appare nell’album postato dal dottor Daniele Mozzone, che l’ha seguito nel percorso di degenza post-intervento: “È stato un piacere averti con noi Bong. Ti aspettiamo di nuovo in serie A, Champions e Nazionale”.
l’infortunio
—L’augurio dello staff medico coincide, senza dubbio, con il monito che Alessandro ha imposto a se stesso. Tornare ai soliti, altissimi livelli. Giusto il tempo di dare il benvenuto al nuovo allenatore, Massimiliano Allegri, e Buongiorno ha dovuto rifare le valigie per sottoporsi all’intervento chirurgico per la riparazione della radice del menisco mediale. Un infortunio grave e fastidioso, che nelle stime iniziali avrebbe dovuto tenerlo lontano dal campo per 2-3 mesi. Purtroppo, i tempi si sono dilatati, tanto che dovrebbe riaffacciarsi al terreno di gioco all’inizio del 2027. Un’enormità se si pensa che Buongiorno è il fulcro della difesa del Napoli, uno degli investimenti più costosi del club di De Laurentiis (35 milioni più bonus), il presente e il futuro del reparto arretrato azzurro, sia Napoli che Nazionale.
l’attesa
—Galeotto l’incontro a cena (casuale?) con Antonio Conte a Torino. L’ex allenatore del Napoli ha posto il suo arrivo come una conditio sine qua non prima di accettare la panchina azzurra. Detto fatto, l’ex capitano del Toro si è svestito in fretta e in furia dei colori granata per indossare la casacca azzurra. Una stagione quasi da incorniciare, la prima all’ombra del Vesuvio, uno scudetto, ma qualche fastidio fisico di troppo: una distorsione alla prima di campionato, poi una frattura alla vertebra lombare l’ha costretto ai box per sei gare e, infine, il problema muscolare agli adduttori l’ha tenuto fuori fino a fine stagione. Al primo anno al Napoli, Buongiorno ha saltato per infortuni vari ben 12 gare di serie A. Il suo contributo, però, è stato ugualmente rilevante ai fini della conquista dello Scudetto. Gli è andata meglio alla seconda stagione per i guai fisici, ma non per il rendimento. Tante gare sottotono, condizionate da errori tecnici decisamente non da lui: la notte horror in Champions contro il Benfica, le defaillance col Genoa che sono costate altrettanti gol subiti al Napoli, oltre che le lacrime e la sostituzione ad Alessandro. Record negativo anche per rigori causati a sfavore: con Inter, Verona e Copenaghen. Insomma, non devono essere stati mesi semplici per Buongiorno: da stella del Napoli e della Nazionale a difensore, inaspettatamente, maldestro. Il trend negativo non l’ha ancora abbandonato, considerando l’infortunio e l’annesso intervento a inizio stagione, ma Buongiorno è pronto a voltare pagina. L’ha promesso sui social alla vigilia dello stop: “Adda passà a nuttata, e io lo so: passerà. E quando succederà sarò ancora più forte e motivato a dare tutto per questa maglia”. È solo questione di tempo, Alessandro Buongiorno ha tutto dalla sua per tornare a splendere: età, fisico, motivazioni e il supporto di Napoli.
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