Picerno, De Luca amaro dopo il derby: “Dovevamo gestire meglio sul 2-2”


Claudio De Luca, allenatore del Picerno, ha analizzato in sala stampa la sconfitta nel derby lucano, rimontato fino al 2-2 prima della doppietta finale del Potenza: “Sicuramente la seconda parte, perché noi la partita l’abbiamo anche iniziata bene, non male: solo che abbiamo subito il gol su calcio d’angolo, e questo ha un po’ spostato l’inerzia a favore del Potenza. Per il resto, penso vada rimproverata la ripresa: raggiunto il pareggio, creando anche difficoltà alla squadra avversaria, potevamo essere più attenti. Quella gestione va sicuramente migliorata, perché nel momento in cui recuperi un 2-0 non puoi poi concedere due gol in poco tempo a una squadra forte come il Potenza. Con i cambi stavamo anche apportando qualche piccola modifica, con un po’ più di esperienza e struttura che ci poteva servire in tutte le fasi di gioco, e anche se prendiamo un gol del 3-2 evitabile, dobbiamo restare sempre in partita come abbiamo fatto all’inizio. È questa, secondo me, la crescita che ci serve: ci è capitato in qualche partita, e dobbiamo essere bravi ad analizzarlo, a capire la forza dell’avversario e a evitare situazioni che possono compromettere una gara. La prestazione comunque c’è stata: abbiamo giocato, pressato, messo in difficoltà un Potenza che sapevamo essere forte, ma soprattutto nella seconda parte dovevamo fare meglio”.

Sulla scelta di schierare Tolovan dal primo minuto, apparso in difficoltà sulla corsia dove operavano Russo e D’Auria, e sullo spostamento di Kanoute a sinistra, nonostante giochi abitualmente a destra: “Tolovan ha giocato la partita scorsa e ha fatto bene, quindi per me è un ragazzo che ha disputato anche oggi una buona prestazione: il suo compito era tenere D’Auria, e secondo me lo ha tenuto bene, andando un po’ in difficoltà nella parte di secondo tempo sul 2-2 – infatti ho deciso di farlo uscire, anche perché aveva fatto qualche giorno di allenamento in meno. È un ragazzo applicato, attento, un classico 2008 che stiamo lanciando: ho piena fiducia in lui, così come nessuno ha detto nulla quando abbiamo vinto a Cerignola. Non c’entra nulla Tolovan con i gol subiti: per essere un 2008 con personalità, in un derby, ha fatto un’altra buona prestazione. Noi i giovani li lanciamo, li buttiamo dentro perché se lo meritano, non regaliamo niente a nessuno. Anche perché Bassoli lo avevamo recuperato negli ultimi giorni e non aveva assolutamente novanta minuti nelle gambe, ma uno spezzone di partita sì: anche il cambio in quel momento, con un giocatore esperto, serviva a togliere peso al ragazzo sul 2-2, che aveva sbagliato solo qualche appoggio, parlando più della fase di possesso che di quella di non possesso. Per il resto ha fatto una buona partita. Il cambio di fascia ha un senso: abbiamo fatto gol con Pugliese, perché Kanoute può giocare sia a destra che a sinistra, lo stesso Pugliese, ed è più attento su Russo. Nella preparazione della partita, avendo i due esterni Pugliese e Kanoute, non facevo fare a Kanoute la corsa con Russo fino in fondo, ma la facevo fare a Pugliese: le due squadre hanno giocato entrambe a uomo come riferimento, e la nostra idea era che Pugliese marcasse Russo con più attenzione. Ha fatto una buona partita in fase di possesso, ha segnato: doveva solo essere più attento sul gol di Russo, e lui lo sa. Ma Tolovan ha fatto un’ottima partita, e Kanoute a sinistra ci ha fatto fare anche il gol, da cui nasce quello di Pugliese: ha giocato bene anche lui. Il cambio di fascia è stato fatto solo per questo”.

Sulla fase di non possesso, apparsa in affanno con il centrocampo del Potenza spesso dominante e la difesa lasciata scoperta: “Abbiamo fatto, secondo me, una partita come facciamo sempre: Virgilio, già dalla gara con il Cerignola, l’ho spostato a centrocampo proprio per questo, perché in alcune partite, quando non avevamo esterni o per caratteristiche, gli ho chiesto di fare anche l’esterno. Con il Cerignola questo è andato bene, e va riconosciuto che la squadra avversaria aveva giocatori importanti che ci hanno creato difficoltà. Ma se analizziamo i gol – lo farò con calma rivedendo la partita – abbiamo preso un gol su palla inattiva e poi qualche ripartenza su una nostra palla inattiva, o situazioni in cui gli avversari si sono girati non contro una squadra completamente schierata: con più attenzione, se Pugliese marca Russo, magari non prendi quel gol. Gli altri gol nascono da situazioni dove il Potenza ha una velocità, lì davanti, tale per cui o fai fallo oppure non riesci a prenderli, e ci hanno punito. Mi dispiace solo, come dicevo prima, che dopo aver portato la partita sul 2-2 potevamo essere più attenti: c’è una disattenzione nostra e una bravura della squadra avversaria, ma per me la partita andava giocata in questo modo, e ci stavamo anche riuscendo”.

Qualcuno ha notato un cambiamento nella costruzione dal basso, forse abbandonata a un certo punto contro un pressing così aggressivo, e un possibile passaggio a tre in difesa sul 2-2: “Non siamo passati a una difesa a tre, siamo rimasti uguali: per caratteristiche a volte blocchiamo un terzino, questo può succedere, ma le caratteristiche del sistema sono le stesse, è cambiato solo un po’ l’interprete, perché in quel momento della partita l’esperienza serviva lì, e Tolovan, come dicevo, aveva commesso qualche errore in fase di appoggio: sapevo che rischiavo di spezzare un po’ il ritmo. Non abbiamo mai cambiato il sistema di gioco, siamo rimasti sempre uguali, e non facciamo una costruzione esasperata dal basso: siamo bravi a tenere palla, ci muoviamo, ruotiamo, questo sì, ma non abbiamo preso gol per errori stupidi di costruzione. Se andate a rivedere, abbiamo preso gol da una nostra punizione laterale seguita da una ripartenza avversaria – quindi la situazione è diversa, lì devi fare fallo, ed è una crescita su cui stiamo insistendo molto – oppure da situazioni in cui la velocità del giocatore avversario ci ha puniti, ed è un’altra fase in cui dobbiamo crescere. Ma in quel momento non abbiamo cambiato sistema, abbiamo mantenuto la stessa mentalità: non credo che siamo una squadra che si specchia ed esagera nel possesso perdendo palloni stupidi, se andiamo ad analizzare i gol non mi sembra sia andata così. Però un’idea alla squadra la devo dare, e quando ti trovi sotto nel punteggio abbiamo avuto la capacità di riprenderla: questo è l’aspetto positivo su cui dobbiamo continuare a lavorare. La squadra sa cosa fare quando è in pareggio, sa cosa fare quando è in svantaggio per provare a recuperare. Dobbiamo solo evitare di prendere gol banali: questo si fa con il lavoro, con il tempo, con l’esperienza e con la malizia di qualche ragazzo che sicuramente crescerà”.


Fonte: TuttoC.com

Share post:









Popular

Ti potrebbe interessare
Related

Unione Calcio Bisceglie – 𝐏𝐎𝐒𝐓 𝐏𝐀𝐑𝐓𝐈𝐓𝐀 | 𝐋𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐕𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐁𝐮𝐟𝐢

🎙️ 𝐏𝐎𝐒𝐓 𝐏𝐀𝐑𝐓𝐈𝐓𝐀 | 𝐋𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐕𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐁𝐮𝐟𝐢 Un...

Potenza, Tisci si gode il primato: “Siamo dentro la centrifuga e ci vogliamo stare”

Ivan Tisci, allenatore del Potenza, ha commentato in sala...