Gonçalo ha segnato tre gol in quattro partite e ha messo in panchina Ronaldo. Come ha fatto a rigenerarsi? Niente occasioni e assist particolari: paradossalmente, ha lavorato per gli altri
Gonçalo Ramos e una legge di vita: se aiuti gli altri, aiuti te stesso. Il centravanti del Milan nella pausa ha cambiato vita e umore: è partito da Milano con un mese senza gol alle spalle – e un attaccante, se non segna da un mese, comincia ad avere certe voci nella testa – ma è tornato con il passo sicuro dell’uomo che ha messo in panchina Cristiano Ronaldo e davanti alla porta non sbaglia. Tre partite da titolare, tre gol. Come ha fatto? Non come pensate.
COME GIOCA RAMOS IN NAZIONALE
—Riguardare le partite del Portogallo aiuta a capire. Se isolate le azioni in cui Ramos è stato coinvolto, vedete quasi sempre la stessa scena. Gonçalo gioca spalle alla porta e si propone come riferimento per compagni che lo cercano con passaggi rasoterra, rapidi, precisi. Lui, nove volte su dieci, fa la cosa più semplice e più logica: gioca di sponda. La tentazione, conoscendo numeri e contesto, è di immaginare un centravanti che, fermo in area, viene viziato dai passaggi di Cancelo, Bruno Fernandes, Joao Felix, Pedro Neto, Vitinha, Rafa Leao, Ruben Neves, Chico Conceiçao, una discreta batteria di potenziali assistmen. Invece no, è il contrario: è Gonçalo che lavora per loro.
RAMOS: COME HA SEGNATO
—Il gol in Danimarca spiega molto. Ramos viene incontro e fa la sponda – quasi di tacco, elegantissimo – per Bruno Fernandes, che gli restituisce il favore con un gran filtrante (immagini qui sopra). Davanti alla porta, GR9 segna di punta, con stile. È un simbolo: lui aiuta la squadra, la squadra aiuta lui. Gli altri due assist sono due eccezioni. Un movimento da centravanti puro per il gol di domenica contro la Norvegia: Gonçalo si smarca in area, Joao Felix lo libera con un tocco al volo da lancio di Vitinha. E un passaggio di… Nyland, il portiere della Norvegia: con una giocata sbagliata in avvio di azione, gli spalanca la porta. “Penso che Gonçalo stia migliorando e che aiuterà molto il Milan e Amorim – ha detto il c.t. Jorge Jesus -. Continuerà a crescere”.
che cosa impara il milan
—Il punto ora è capire se la magia possa continuare con il Milan. Amorim, guardando le partite della sua nazionale, avrà sorriso, perché il Milan non ha la stessa qualità del Portogallo ma può replicare alcune dinamiche: Modric e Jashari hanno la tecnica e i tempi per cercare Ramos in verticale, Cisse, Moreira e Pulisic sanno farsi trovare tra le linee e mandarlo in porta in verticale. A Gonçalo potrebbe mancare Bruno Fernandes, con cui nella sosta ha avuto una grande intesa, ma un numero lo fa andare a dormire sereno: 21. È il dato del Sassuolo sul PPDA, la statistica che misura quanti passaggi una squadra concede agli avversari prima di intervenire con un contrasto, un intercetto o un fallo. Solo il Cagliari ha un dato più alto. Significa che Aquilani sa giocare a calcio ma… ti fa giocare. Preparatevi a vedere sponde, tante sponde.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
