Ecco una versione riscritta in modo più profondo e dinamico, con uno stile giornalistico più incalzante e una struttura di frase totalmente rinnovata pur mantenendo intatta la cronaca dei fatti:L’Audace Cerignola spezza l’astinenza da vittorie che durava da quattro turni e firma un’autentica impresa al “Crotone”, superando i padroni di casa per 3-2 al termine di novanta minuti pirotecnici. Avanti di ben tre gol, la formazione pugliese ha dovuto stringere i denti di fronte al veemente ritorno dei calabresi, capaci di lottare con le unghie e con i denti fino al fischio finale.A rendere più complessa la vigilia per gli ofantini si è aggiunto il forfait dell’ultimo minuto di Gambale per noie fisiche. Mister Catalano è stato così costretto a ridisegnare il tridente ponendo Padula come perno centrale, affiancato da Vinciguerra e D’Orazio, mentre Silvestro è sceso in campo sulla corsia di destra in luogo di Boccadamo, con Sellaf confermato al centro del campo. Sul fronte opposto, il 4-3-3 di mister Greco vedeva l’inserimento di Guerra come terzino sinistro a completare l’undici titolare, con il trio offensivo Brignola-Musso-Zunno.Su un terreno di gioco in condizioni critiche che ha limitato la fluidità delle manovre, la gara parte con una fiammata improvvisa al 19′: Gasbarro svirgola un cross di Grosso sfiorando un clamoroso autogol. Ma un minuto dopo sono le “cicogne” ad affondare il colpo: punizione lavorata con grande astuzia da Cretella e diagonale chirugico di Vitale, che trafigge il portiere per la sua prima gioia personale della stagione. Al 25′ tegola per i padroni di casa con l’uscita per infortunio di Brignola (sostituito dall’ex Ruggiero).Gli ospiti spingono sull’acceleratore: D’Orazio costringe Martino agli straordinari (sulla respinta Silvestro insacca ma in posizione irregolare) e ci riprova poco dopo trovando la risposta in due tempi dell’estremo difensore. Sul versante opposto, Viola neutralizza senza affanni un tentativo debole di Zunno ma devia in angolo con grande reattività una stoccata insidiosa di Grosso.Al 41′ il raddoppio: Vitale verticalizza meravigliosamente per Vinciguerra, steso in area da Martino. Dalle righe degli undici metri D’Orazio è glaciale, spiazza l’estremo calabrese e sblocca il suo score stagionale. Il recupero della prima frazione è da cardiopalma: al 47′ Padula firma il tris da corner con una traiettoria magnifica, ma soltanto sessanta secondi dopo la difesa pugliese si fa sorprendere da Musso, che accorcia le distanze prima dell’intervallo (1-3).A inizio secondo tempo Catalano rileva Sellaf con Moreso. Al 49′ Silvestro va vicino al poker incornando alto su pennellata da fermo di Cretella. L’Audace si mantiene aggressiva e al 69′ potrebbe chiudere i conti: condotto in campo aperto da Barcella, D’Orazio pecca però di precisione calciando sull’esterno. Poco dopo è Cretella a sprecare a tu per tu con il portiere un’occasione d’oro.Il Crotone ne approfitta e al 76′ riapre tutto: Tanco svetta di testa su un pallone spiovente dalla destra e fa 2-3. La contesa si surriscalda notevolmente nel finale: Grosso sfiora l’incrocio con un destro a giro, Ruggiero incorna a lato di poco e al 91′ Musso si divora da distanza ravvicinata il pallone del incredibile 3-3. L’ultimo sussulto arriva allo scadere, con Grosso che manca l’impatto decisivo con la sfera per un soffio.Nonostante il grandissimo affanno nelle battute conclusive, l’Audace porta a casa un successo determinante per la classifica, toccando quota 14 punti. Nel prossimo turno, i gialloblù ospiteranno al “Monterisi” il Savoia, reduce dall’affermazione contro l’Inter U23.
