Il difensore in rossonero sta impressionando per concretezza, affidabilità e duelli vinti: il ct Luis de la Fuente non lo ha convocato in nazionale in questa sosta di settembre-ottobre, ma nella prossima…
Con il suo rendimento ha impressionato tutti. Non solo i tifosi rossoneri, ma anche il tecnico Amorim e il patron Cardinale, che avendo investito 30 milioni per il suo acquisto conoscevano bene il suo potenziale, senza però aspettarsi che avrebbe potuto essere fin dall’inizio così decisivo per gli equilibri della retroguardia del Diavolo. Dopo una sosta trascorsa a Milanello a lavorare insieme agli altri non convocati dalle nazionali, Mario Gila vuole ripartire forte e disputare un mese di ottobre importante. Il 31, nella notte di Halloween, ci sarà il derby e nei giorni successivi arriveranno le convocazioni del ct della Spagna, Luis de la Fuente. L’ex Real Madrid e Lazio spera di essere tra coloro che disputeranno le ultime due gare del girone di Nations League dopo essere andato a un passo dalla prima chiamata anche in questa sosta di settembre-ottobre. De la Fuente lo ha allenato nell’Under 21 e magari…
NUMERI DA TOP
—Nelle prime cinque giornate di campionato Gila ha avuto un rendimento super, addirittura superiore come statistiche rispetto agli anni alla Lazio: con lui in campo i rossoneri hanno subito soltanto 2 gol e ottenuto 2 clean sheet. Mario è partito titolare in tutte le gare di Serie A e quando è uscito nel finale per problemi fisici, la squadra ha incassato 2 reti, tra le quali quella di Gatti che è costata la vittoria a Torino contro la Juventus. In questo primo spicchio di stagione si è confermato tra i centrali più brillanti dei cinque principali tornei del Vecchio Continente. Già la scorsa stagione era entrato nella top 10 dei difensori con più passaggi progressivi completati, con 8,19 a partita. In questa stagione i suoi numeri in costruzione sono sugli stessi livelli: Gila adesso ne completa 7,65 a gara, contro i 6,94 di Huijsen, i 6,33 di Laporte e i 4,16 di Le Normand. In fase difensiva continua a essere un muro: è il sesto centrale dei 5 grandi campionati per tackle riusciti (0,6 a incontro) e con questo dato precede, tra gli altri, Cubarsí (0,38 a partita), Huijsen (0,17), Le Normand (0,32), Lisandro Martínez (0,46) e Gabriel Magalhães (0,36). Nei duelli difensivi vinti è a quota 3,62 a gara, nettamente sopra i 2,48 di Huijsen, gli 1,91 di Cubarsí, i 2,05 di Laporte e i 2,24 di Le Normand. Ovvero i suoi concorrenti per una maglia nella Roja. Ha iniziato come centrale di destra nella linea a tre di Amorim, ma a partire dalla gara contro il Lecce ha iniziato ad allargarsi sulla destra, a fare il terzino nella linea a quattro. Da non dimenticare la velocità massima in sprint: contro il Lecce ha toccato i 31,4 km/h. Ancora più elevato il picco registrato contro il Benfica con 35,6 km/h. Un dato che, per esempio, supera i migliori valori della scorsa stagione in Liga di Rashford (34,16 km/h), Vinicius (33,92 km/h), Mbappé (33,55 km/h) e Raphinha (33,45 km/h).
LEADER
—Nella conferenza stampa pre Sassuolo Amorim non ha chiarito se la squadra tornerà alla difesa a tre o se utilizzerà la linea a quattro come successo contro il Lecce, nell’ultima sfida prima della sosta. Di certo, però, Gila non è in discussione: nell’unica occasione in cui non è stato titolare, nella gara di Europa League contro il Benfica, la squadra ha sbandato vistosamente. A Reggio Emilia il Milan non vince da tre incontri e nell’ultimo precedente, quello della scorsa stagione con Allegri in panchina, Tomori rimediò un’espulsione che condizionò l’incontro. L’inglese stavolta siederà in panchina e al suo posto ci sarà lo spagnolo che nei prossimi 29 giorni avrà 9 impegni ufficiali con la maglia rossonera per conquistare la prima convocazione con la Spagna. Un traguardo al quale ambisce da tempo. Il Diavolo può dargli una mano. E lui, se continua ad avere questi numeri, può darla al Diavolo.
