La Turris ritrova la via del successo tra le mura amiche dello stadio Amerigo Liguori superando con un perentorio 3-0 il Manfredonia. Dopo il pareggio rimediato nell’ultimo turno di campionato, gli uomini allenati da mister Giampà regalano una prova di grande forza e spietata concretezza, incamerando tre punti di capitale importanza che rilanciano e confermano le aspirazioni d’alta classifica della formazione campana. Il punteggio finale risulta forse fin troppo severo nei confronti della compagine pugliese, autrice di una prima frazione di gioco propositiva e vivace, ma punita severamente dalla freddezza dei padroni di casa.
Nelle fasi iniziali della contesa la squadra ospite mette in mostra una spiccata personalità, organizzazione tattica ed un palleggio scorrevole. Al quattordicesimo minuto il Manfredonia costruisce la prima vera palla gol dell’incontro: Santarpia, Sainz-Maza e Carullo ricamano uno splendido fraseggio concluso con un uno-two d’alta scuola per il tiro a botta sicura di Santarpia, respinto provvidenzialmente in calcio d’angolo dal muro della difesa corallina.
Nonostante l’intraprendenza mostrata dai pugliesi, è la Turris a sbloccare il punteggio alla prima vera sortita offensiva della sua partita. Corre il diciassettesimo minuto quando Vano scaglia dal settore destro dell’area un fendente potente che trova la respinta imperfetta del portiere Fajt: sulla sfera vagante s’avventa con fame e prontezza Loiacono, lesto a spingere in rete da distanza ravvicinata per l’1-0 di casa.
La reazione della compagine biancoceleste non si fa attendere ed è immediata. Tra il ventesimo ed il ventunesimo minuto il Manfredonia conquista un calcio piazzato dai venticinque metri: lo specialista Sainz-Maza spara contro la barriera, ma sulla ribattuta si coordina Ceparano, la cui conclusione dal limite si spegne a lato di poco.
Superata la mezz’ora di gioco, gli ospiti mantengono il pallino della manovra ed il controllo del territorio, ma l’estremo cinismo dell’undici di Giampà risulta determinante per conservare la rete di vantaggio fino al duplice fischio che manda le squadre al riposo.
In avvio di ripresa la Turris rientra sul rettangolo verde con un piglio completamente rinnovato. I padroni di casa alzano nettamente la linea del baricentro e prendono in mano le redini del gioco per dettare i tempi della partita. Il Manfredonia cerca di compattarsi con ordine per chiudere le traiettorie e ripartire in contropiede, ma al ventesimo minuto di gioco i campani calano il raddoppio: fallo laterale scodellato lungo in area di rigore, spizzata aerea decisiva firmata da Vano e inserimento perfetto di Bangal, il quale non perdona a tu per tu con Fajt per il 2-0.
La seconda marcatura spezza le gambe alla squadra pugliese ed esalta l’entusiasmo della compagine corallina. Al ventinovesimo i padroni di casa sfiorano la terza rete al termine di un’azione orchestrata dall’asse D’Agostino-Vano: il centravanti va alla conclusione a botta sicura, ma la difesa ospite salva la situazione in extremis concedendo soltanto il tiro dalla bandierina.
Il definitivo sipario sul confronto cala al quarantatreesimo minuto. Un disastroso malinteso difensivo tra Nobile e l’estremo difensore Fajt spalanca la strada all’attaccante Scala: la punta della Turris approfitta dell’incredibile regalo e deposita la sfera a porta completamente sguarnita per il definitivo 3-0. Una prova di maturità importante per la formazione di Giampà, che fa valere la propria concretezza sotto porta e invia un chiaro messaggio al campionato.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
