di Danilo Sandalo
Un Lecce dai due volti esce sconfitto di misura dalla sfida casalinga contro il Bologna del neo tecnico Raffaele Palladino.
Una gara in cui i giallorossi, risultato a parte, rispetto alle gare precedenti hanno interpretato nel modo giusto, con determinazione, convinzione e voglia di portare a casa il risultato, cosa che era mancata decisamente nelle precedenti uscite.
Una nota positiva di cui allenatore, tifosi e, perchè no, i giocatori stessi possono andare fieri al di là della sfortuna e degli errori individuali che hanno caratterizzato il risultato finale.
Se a questi errori si aggiunge anche una prestazione pessima da parte della direzione arbitrale allora fare di più e fare meglio diventa molto più difficile.
Di fatto, il signor Luca Pairetto, nel secondo tempo ha prima concesso e poi revocato un calcio di rigore assegnato in seguito a un fallo ricevuto da Esteban da parte dell’estremo difensore felsineo.
Una decisione assurda e bizzarra quella del direttore di gara, che mette in evidenza lacune tecniche e di personalità da parte del fischietto piemontese, di cui l’ AIA dovrebbe tenerne conto, se non altro per mantenerne alto il nome e per dare valore e credibilità a tutto il movimento.
Un episodio talmente tanto controverso che ha suscitato i commenti dei protagonisti e degli addetti ai lavori: a tal proposito il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, il quale visibilmente sconcertato dall’ accaduto ha affermato che “Non credo che per togliere un rigore questa sia la procedura giusta”.
Tale affermazione oltre ad evidenziare l’amarezza per quanto visto lascia anche alludere a un limite tecnico che ha determinato un errore.
Errore confermato anche da alcuni addetti ai lavori, tra cui l’ex arbitro Mauro Bergonzi il quale alla Domenica Sportiva ha criticato la decisione di Pairetto analizzando il contatto tra Esteban, Casale e Pessina.
Per non parlare del rosso che avrebbe meritato il calciatore rossoblù El Azzouzi autore di un fallaccio su N’Dri nel finale di gara.
Analizzando la gara il Bologna non ha rubato nulla, approfittando delle defezioni individuali di Gallo e dell’ arbitro, che hanno permesso ad Orsolini di realizzare un gran gol per il vantaggio dei felsinei al 17′ minuto del primo tempo e Enem il gol del 2-1 al 75′ minuto della ripresa.
Il gol del pareggio dei giallorossi era arrivato ad opera di Fatah al 64′ minuto, bravo e lesto ad anticipare Pessina in uscita.
Una rete che galvanizza il calciatore svedese, alla prima da titolare, che premia sicuramente l’impegno per la prestazione e la voglia di fare bene dal momento che il ragazzo per tutta la gara si è disimpegnato molto bene e con grande partecipazione e naturalezza, dando spesso qualità alla manovra della squadra.
L’imperativo ora è continuare su questa strada, azzerando quanto di scandaloso si sia potuto vedere e subire in questa giornata di campionato.
Mister Di Francesco può ripartire sicuramente dall’atteggiamento per la trasferta di Udine, cercando di intensificare il lavoro per migliorare qualitativamente gli errori visti ieri.
Sarà importante fare risultato in Friuli perchè la classifica inizia ad accorciarsi ma ora oltre alla grande volontà dimostrata bisogna cercare di avere un’idea su come arrivare ad ottenere risultato.
