Milan e Salisburgo, modelli a confronto: Haaland, Mané e Szoboszlai pagati meno di Ramos

data

Due strategie di mercato: i rossoneri nell’ultima estate sono andati all in sull’attaccante portoghese spendendo 70 milioni. Il club austriaco ha acquistato 10 giocatori, spendendo appena 35 milioni. L’ex Ivanschitz: “Qui grandi giocatori, ma il cuore del club è il settore giovanile” 

Milano e Salisburgo hanno un’economia differente. Prendete l’estate: il Milan è andato all in su Gonçalo Ramos, spendendo oltre 70 milioni per un giocatore, mentre il Salisburgo ha diversificato la spesa. Ha preso Boma, Mazurek, Tabakovic, Matijasevic, Veratschnig, Schmid, Barry, Sulbaran, Ruznic, Fruchtl, tutti con bonifici sotto i 10 milioni. Spesa totale: 35 milioni. Dieci giocatori comprati con un mezzo Gonçalo. 

come funziona

—  

Se lo devono permettere perché qui si è quasi sempre fatto così: Haaland, Adeyemi, Sadio Mané e nel suo piccolo anche Pavlovic vennero pagati meno di 10 milioni, Szoboszlai arrivò quasi gratuitamente. Se lo possono permettere perché il Liefering, la seconda squadra, lavora per loro. Chi fa un percorso di successo nelle giovanili del Salisburgo va a giocare in Serie B austriaca e si testa con i pro. Il gradino verso la prima squadra, da lì, è meno alto. 

l’idea di ivanschitz

—  

Il livello del calcio austriaco, decisamente più basso di quello italiano, favorisce il piano ma la crescita dei calciatori è uno dei pilastri del club Red Bull. Andreas Ivanschitz, ex capitano della nazionale austriaca, ha giocato al Salisburgo quando qui allenava il Trap. Soprattutto, è il papà di Ilia Ivanschitz, centrocampista del Liefering, nato ad Atene ma stabilmente nazionale giovanile austriaco. “La Red Bull ha messo soldi nelle infrastrutture per prima squadra e giovanili, che sono il cuore del club – spiega Ivanschitz senior -. Hanno avuto grandi calciatori ma è molto positivo che abbiano voluto costruire qualcosa che resta: sono stati criticati ma per il calcio austriaco hanno fatto ottime cose”. Insomma, è un papà sereno: “Sì, le persone sono la cosa più importante e qui al Salisburgo sono sempre umili, con i piedi per terra. Non prendono per garantito il fatto di essere ad alto livello”. 

cinque da segnalare

—  

Ivanschitz segnala cinque giocatori, quattro di prima squadra e uno… non ancora. Chi stasera guarderà la partita con l’occhio del talent scout, sa da chi partire: sono anche i più quotati. “Della prima squadra mi piace molto Mazurek, il centrocampista polacco. Sta giocando benissimo, per me è il più forte. Poi il portiere Zawieschitzky, del 2007 ma già protagonista e convocato in nazionale, il difensore centrale Zabransky e Aboubacar Camara. Loro stanno giocando bene. In seconda squadra c’è Johannes Moser, forte”. Moser si è visto meno ed è appena tornato da un infortunio ma al Mondiale Under 17 dello scorso anno ha segnato ad Arabia Saudita, Mali, Tunisia, Inghilterra (doppietta…), Giappone e Italia (altra doppietta…). Si è fermato solo in finale, contro il Portogallo. Se cercate il capocannoniere del torneo, è lui.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Altro dalla Gazzetta dello Sport
Related