Le parole di De Rossi, la spinta dalle serie minori, ora la federazione passa ai fatti istituendo lezioni online propedeutiche all’esame per l’ammissione ai corsi Uefa C territoriali. Una prima apertura per rendere più semplice il percorso in panchina
Era stato Daniele De Rossi a riaprire, un mese e mezzo fa, il dibattito sull’accesso alla carriera da allenatore. E l’aveva fatto chiamando in causa il club di Serie C di cui è proprietario: “Se io all’Ostiamare voglio portare uno che fino al giorno prima faceva il fornaio, perché penso che sia bravo, qual è la necessità del patentino? Mal che vada fallisce la mia squadra, perdo io i miei soldi. Questo è un discorso molto più profondo che io ho fatto per tanti anni, sembro sempre un rompiscatole e in teoria va contro quelli come me”. Siamo a metà tra la provocazione e un pizzico di (ponderata) eversione. Perché, in effetti, l’allenatore del Genoa ha avuto accesso al master di Coverciano (quello finalizzato al patentino Uefa Pro, necessario ad allenare in A e B) proprio in virtù della sua carriera da calciatore che dà significativi punti nella graduatoria d’ingresso. Per semplificare, ottenere la qualifica più alta da allenatore è più semplice per un ex campione del Mondo che per chi da tanti anni naviga sulle panchine di Serie C e D. Ovviamente, anche un ex impiegato di banca ed ex calciatore dilettante – è il caso più recente di Andrea Chiappella, tecnico dell’Entella – può prendere il patentino Uefa Pro con il massimo dei voti dopo essere stato chiamato ad allenare in B. Ma quello lanciato da De Rossi, in ogni caso, resta uno spunto che ha sicuramente stimolato il dibattito tra gli addetti ai lavori.
38 ore gratis
—Indirettamente – per quanto si parli di un livello inferiore di accesso alla professione –, è arrivata proprio nelle ultime ore una risposta dalla Figc, che attraverso il suo Settore Tecnico ha annunciato la riforma del percorso per diventare allenatore di base (patentino Uefa C, sufficiente per il calcio giovanile). Sono già on line infatti, su un’apposita piattaforma, 38 ore di lezione completamente gratuite di un corso propedeutico all’esame per l’ammissione ai corsi Uefa C territoriali. Potrà “frequentarle” chiunque, anche chi non dovesse essere interessato al patentino ma alla pura formazione sui temi del corso: dal regolamento alle carte federali, dalla preparazione fisica agli elementi di tecnica e tattica. Nella sostanza, qualsiasi appassionato di calcio può approfondire e arricchire le proprie conoscenze. Chi invece volesse proseguire, al termine delle lezioni potrà sostenere un esame di idoneità valido per l’ammissione ai corsi territoriali Uefa C (al via da gennaio 2027 e che restano a pagamento). La graduatoria per l’ammissione ai corsi dipenderà dai punteggi dei test d’idoneità e le lezioni già sostenute on line non verranno ripetute, essendo considerate parte integrante. Nella sostanza, a patto di studiare per il test d’idoneità, chiunque potrà aprirsi la strada verso il primo patentino da allenatore. “Abbiamo pensato a questa nuova formula – sottolinea il presidente del Settore Tecnico, Mario Beretta – con un triplice obiettivo: venire incontro a tutti coloro che desiderano diventare allenatori, fare formazione gratuita per chiunque abbia voglia di apprendere nozioni calcistiche più approfondite senza dover ottenere un’abilitazione e offrire programmi didattici ancora più mirati a seconda del percorso scelto, con lezioni uniche in ogni corso”. Non è il lasciapassare universale per i sogni di professionismo del fornaio, ma comunque un’apertura. In un sistema che di solito tende a stringere le maglie.
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