L’aria di derby ha sempre un sapore diverso, ma quello che sta per andarsi a consumare sul prato del “Vito Simone Veneziani” porta con sé una carica di tensione e di fascino ancora più intensa. Monopoli e Audace Cerignola si ritrovano di fronte in una sfida che va ben oltre i tre punti in palio, mettendo in palio la supremazia territoriale, la continuità in classifica e la capacità di superare i propri limiti nel momento di massima pressione. I padroni di casa si presentano all’appuntamento forti dell’impatto del proprio pubblico e di un’identità di gioco ormai collaudata, aggressiva e votata a prendere subito in mano il pallino del gioco tra le mura amiche. Di contro, la formazione ofantina risponde con la forza del gruppo e con una maturità tattica che le ha permesso finora di giocarsela a viso aperto contro chiunque, anche se questa volta la vigilia è stata inevitably agitata dalle notizie che arrivano dall’infermeria. Il Cerignola deve infatti fare i conti con una vera e propria emergenza nel reparto arretrato, dovendo rinunciare simultaneamente a pilastri di esperienza e carisma come Silvestri, Gasbarro e capitan Martinelli, senza dimenticare il forfait in avanti di Vinciguerra. Una linea difensiva quasi interamente da reinventare per lo scacchiere gialloblù, che ritrova tra i convocati Francesco Sena: il terzino parte però inizialmente dalla panchina, pronto a subentrare a gara in corso. Passando al campo, la probabile formazione ofantina vedrà tra i pali Viola, con Cocorocchio a guidare una linea difensiva di massimo sacrificio, mentre a centrocampo Vitale agirà sulla corsia esterna al posto di Sena, affiancato in mediana dalla sostanza di Cretella e Bianchini insieme al dinamismo di Salvemini; sulle fasce e nel reparto avanzato spazio alla spinta di D’Orazio, mentre l’attacco sarà guidato da Padula, pronto a fare reparto e ad essere supportato dal momento d’oro di Volpe, lanciato dal primo minuto e forte del morale a mille dopo la straordinaria doppietta decisiva nell’ultimo turno. A dirigere questo incrocio così delicato è stato designato il signor Mario Picardi della sezione di Viareggio, un fischietto esperto e dalla gestione severa dei ritmi di gara, pronto a mantenere le redini salde in un clima che si preannuncia caldissimo; per l’arbitro toscano si tratta di incroci sempre particolari nei precedenti storici con le due squadre, contrassegnati da un sottile equilibrio, sfide spigolose e spesso decise da episodi o giocate sui calci piazzati. Tutti ingredienti che promettono una battaglia agonistica dal primo all’ultimo minuto, dove la tenuta mentale della retroguardia cerignolana e il cinismo del Monopoli faranno inevitabilmente la differenza.
