A diciotto anni (e mezzo) di solito ti affacci sul mondo, e di solito neanche capisci bene quel che ti si presenta davanti, sopra, sotto e tutto intorno a te. A diciotto anni e mezzo, quale è la sua età, a Francesco Camarda si chiede invece (un po’ da tutti: tifosi, giornalisti, critici e osservatori assortiti) di essere un adulto già fatto e finito, un calciatore compiuto, un centravanti da Milan. Merito (colpa?) delle centinaia di gol messi a segno nel periodo più felice della sua ancor fresca carriera, quella nelle Giovanili rossonere, in cui ha sempre giocato sotto età, bruciando tappe e difensori avversari. Un predestinato, come si dice in casi come il suo: il più giovane italiano (15 anni e 6 mesi) a segnare una doppietta nella Youth League, la Champions dei Primavera; il più giovane in assoluto (15 anni, 8 mesi e 15 giorni) a esordire in Serie A, il 25 novembre 2023 contro la Fiorentina; il più giovane italiano (16 anni e 226 giorni) a esordire in…
Camarda, il caso al Milan: futuro, prestito e 5 domande sul destino del predestinato
data
