L’ex bomber sulla sfida tra Fiorentina e Juventus: “Pellegrino è generoso e forte di testa, però deve provare a inventarsi qualche gol in più. Anche Conte farebbe fatica in questo momento”
“Kolo Muani a fine campionato avrà fatto più gol di Pellegrino”. Luca Toni, da sempre sul carro del francese come Luciano Spalletti, ci mette la firma. “Il gol è fiducia e tanto Kolo Muani quanto Pellegrino hanno segnato nelle ultime uscite, magari si sono sbloccati e si ripetono anche al Franchi”, garantisce il centravanti dell’Italia Mondiale 2006, Scarpa d’oro ai tempi della Fiorentina e autore del primo gol all’Allianz Stadium con la maglia della Juventus.
Stasera che partita si aspetta?
“Tirata, anche un po’ tesa. La Juventus ha bisogno di trovare continuità, ma come sempre conta di più per la Fiorentina questa sfida. Ai giocatori, anche agli stranieri appena arrivati a Firenze, basta un giretto in centro per capirlo. Quando batti la Juve, ti regali qualche giorno di grande serenità”.
Fiorentina e Juventus hanno cambiato tantissimo in estate. Eppure i viola sono un punto sopra la zona retrocessione e i bianconeri fuori dall’Europa. Chi l’ha delusa di più?
“Mi sarei aspettato di più da entrambe. Gli infortuni della Juventus, in particolare quelli di Yildiz, Thuram e Locatelli, hanno avuto il loro peso: anche l’Inter calerebbe senza tre titolari di quel calibro. Quello della Fiorentina è stato un cambiamento totale, sono arrivati anche dei bei talenti. Ma quando sei nelle zone pericolanti, il pallone scotta. Sono convinto che appena i viola si tireranno un po’ su, sbocceranno diversi di questi giocatori”.
Meglio Mastantuono o il coetaneo Alajbegovic?
“Mastantuono. Si vede che è di proprietà del Real Madrid, ha classe e personalità: se sbaglia una giocata non ha paura di riprovarla. Giocasse con me, però, gli farei un discorsino del tipo: ‘Va bene che rientri, ma ogni tanto mettila…’. Mastantuono mi ricorda Robben. Mi piace anche Oulai della Fiorentina: bel mediano, tecnico”.
A Spalletti avrebbe fatto comodo Pellegrino, trattato prima del passaggio alla Fiorentina?
“A me piace più Kolo Muani. Il francese non è un killer, ma è un signor attaccante: può giocare al centro o più largo, ma le sue reti le farà. Me ne aspetto una ventina. Pellegrino è generoso e forte di testa, però deve provare a inventarsi qualche gol in più. Così è un centravanti da 10-15 reti a campionato, ma evolvendosi può crescere”.
Borriello ha detto: “Kolo Muani con Gasperini segnerebbe di più”. Concorda?
“No. Gli attaccanti segnano più o meno ovunque gli stessi gol. Malen sta facendo un exploit, fin da subito ha dimostrato personalità. Ma io ero più bomber di lui: una volta la Serie A era un’altra cosa. Soltanto Zeman moltiplicava le reti delle punte”.
Woltemade la convince?
“Pochino. Io preferirei tutta la vita Scamacca. Quando sei la Juve, o prendi un super bomber o punti su un italiano. Visti i risultati, non credo che Scamacca farebbe peggio di Woltemade”.
Stasera le squadre avranno al massimo un paio di azzurri a testa: Ndour, Brescianini, Vicario…
“Che grande amarezza, davvero brutto. Non capisco perché a parità di valori si continui a privilegiare gli stranieri. Sono contento per Vicario, non è semplice essere il portiere della Juve e lui sta dimostrando di esserlo alla grande”.
C’è chi paragona questa Juve a quella 2010-11, l’ultima prima dell’arrivo di Conte. Concorda?
“Io ho vissuto anche i primi mesi di Conte e sicuramente ha fatto la differenza con mentalità e idee. Però sono i giocatori a spostare gli equilibri. Massimo rispetto per tutti, però passare da Felipe Melo a Pirlo è un altro mondo. Andrea è il calcio e con lui nell’estate 2011 arriva anche Vidal alla Juve”.
Basterebbe Conte a migliorare la Juventus? Anche lui farebbe fatica a vincere con questi infortuni”
Ora basterebbe Conte per migliorare la Juventus?
“Anche Spalletti è un allenatore esperto e vincente. Antonio riporterebbe il dna Juve, che adesso manca, ma faticherebbe anche lui a vincere con questi infortuni”.
Cosa intende per dna Juve?
“Vincere ad ogni costo. È lo stesso dna del Bayern. In una delle prime partite a Monaco, giochiamo benissimo ma pareggiamo. Al rientro negli spogliatoi, Oliver Kahn è furibondo e mi dice: ‘Al Bayern conta solo vincere i trofei, i pareggi sono sconfitte’…”.
Uno dei suoi eredi al Bayern, Harry Kane, ha vinto il Pallone d’oro.
“Strameritato. Kane è più che un bomber, le polemiche sono assurde”.
Lei dopo la Scarpa d’oro 2006 cosa disse ai compagni della Fiorentina?
“Ho regalato a tutti un orologio con inciso un bel “grazie”. Io ero fortissimo in area, ma avevo bisogno che i miei compagni mi portassero la palla lì”.
A Firenze chi era la “vittima” preferita dei suoi scherzi?
“Con Frey c’era sempre un po’ la sfida a chi aveva l’auto più bella. Avevamo entrambi la Ferrari, adesso non ci entreremmo più nessuno dei due… (risata, ndr). Una volta faccio credere a Frey che ‘Quattroruote’ mi ha contattato per fare la copertina della rivista sulla mia Ferrari. Seba rosica da matti e chiama l’addetto stampa della Fiorentina chiedendogli di proporre anche lui alla rivista. Ci era cascato in pieno… Che spogliatoio con Prandelli”.
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