Verona-Milan, Pioli verso lo scudetto: l’analisi di Luigi Garlando

Doveva essere un gruppo troppo giovane, dipendente da Ibra e senza difesa: il tecnico ha cambiato il suo destino e quello della squadra. E oggi può far dimenticare anche le disfatte storiche in casa Hellas

Luigi Garlando

Nella Verona shakespeariana di un Tudor, cala il Milan che ha per team manager un Romeo. Si sta scrivendo il finale della storia scudetto. Quanto la città di Giulietta sia stata fatale in due occasioni del genere lo sanno anche i bambini e lo diamo per acquisito. “Fatale” significa deciso dal Destino, un evento ineluttabile. Se c’è una cosa che ha insegnato Stefano Pioli al suo giovane Milan è che il destino ce lo costruiamo con le nostre mani, alla faccia del Fato. Lo ha dimostrato stracciando il suo. Era un Dead Coach Walking, sacrificato sull’altare fumoso di Ralf Rangnick, ha tirato dritto con la dignità del suo lavoro fino a riportare il Diavolo in Champions e ora a 7 punti dallo scudetto. Ha stracciato pure l’etichetta di…

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