Berlusconi e le cifre del Monza: spende come nel Milan. Di Marco Iaria

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Cinque anni fa vendette il club perché gli costava troppo. Poi si è messo in testa di portare i brianzoli in A e non ha lesinato investimenti: a leggere i bilanci, il ritmo è quello dei tempi rossoneri

“Il calcio moderno, per competere ai massimi livelli europei e mondiali, necessita di investimenti e risorse che una singola famiglia non è più in grado di sostenere”. Così nell’aprile del 2017 Silvio Berlusconi motivò la cessione del Milan a Li Yonghong. L’imprenditore che aveva rivoluzionato il calcio italiano, tra blitz in elicottero a Milanello e acquisti spacca-mercato (a cominciare da Donadoni, strappato alla Juve nel 1986 con 10 miliardi di lire), a un certo punto dovette arrendersi ai nuovi tempi, al football globalizzato, ai ricchi capitali esteri. Non che il successore fosse così facoltoso, tutt’altro, ma questa è un’altra storia… Il Cavaliere è rimasto fuori dalle scene calcistiche per un anno e qualche mese, prima di lanciarsi in un’avventura…

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