Festival dello Sport: Sacchi, Gullit e il grande Milan

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L’olandese, l’ex c.t. e Tassotti raccontano a G.B. Olivero un’epopea indimenticabile. Sacchi: “Per noi una vittoria senza merito non era una vittoria. Copiati ovunque ma non in Italia”

Dal nostro inviato Valerio Piccioni

Che coppia. Che calcio. E che Milan. Arrigo Sacchi e Ruud Gullit incantano il Teatro Sociale rievocando l’epopea della “squadra più forte del mondo”. A partire dal modo in cui si conobbero. “Mi faceva correre come un matto. Dopo tre giorni sono andato dal dottore…”. “Ma avete presente il suo fisico? Poteva correre di fila per due giorni interi!”. Dice ancora Arrigo: “Per noi una vittoria senza merito non era una vittoria. Se difendevano in 11, si poteva attaccare in 11. Il primo anno avevamo 30mila abbonati, una stagione dopo le richieste arrivarono a 75mila”.

Interiorizzazione

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La cosa che spiega tutto, però, è una parola: “interiorizzazione”. La usa Sacchi per illustrare il concetto degli automatismi di squadra che a un…

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