Cori antisemiti, Di Segni: “Ogni volta è una pugnalata. Serve cultura”

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La presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche: “Situazioni del genere non si verificano solo nella curva della Lazio. Serve l’intervento tempestivo di politica, magistratura e scuola”

Valerio Piccioni

Non è la prima volta che Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche, è costretta a intervenire su parole ascoltate negli stadi. “Ogni tipo di coro, antisemita, o che inneggia ad altre forme di razzismo, lo vivo come una pugnalata”.

C’è una frase del comunicato con cui la Lazio ha condannato con fermezza i cori di domenica sera all’Olimpico che impressiona. Si parla di “espressioni e antisemitismo che si manifestano ormai nella quasi totalità delle partite e degli stadi d’Italia”. Questa considerazione mette decisamente i brividi.

“Purtroppo è vero, situazioni del genere non si verificano solo nella curva della Lazio. Magari lì si ripetono più spesso, ma siamo stati costretti a intervenire e denunciare striscioni e cori anche…

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