Ruffini, il signor Moncler: ‘Amo il dna dei nerazzurri. C’è in Dimarco, Barella e Bastoni’

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Oggi festa a San Siro per il piumino dedicato all’Inter nel 70ennale del brand: “Un omaggio alla mia passione. Zhang bravo a vincere in un mondo non suo”

Filippo Conticello

Da Onana a Lautaro, tutti verso il Bologna con giacca e sciarpa disegnate da una leggenda della moda: Remo Ruffini, presidente e a.d. di Moncler, interista di cuore e partner del club dal 2021, ha inserito i “suoi” nerazzurri nelle feste per i 70 anni dell’azienda. Oggi viene presentato a San Siro il capo in edizione limitata e, in un giorno assai delicato, è un augurio di bellezza anche per Inzaghi.

Dottor Ruffini, cosa significa per lei questa ricorrenza e quale è la sfida per i prossimi 70 anni?

“Moncler nasce nel 1952 dal legame con la montagna, e negli ultimi 20 anni, è atterrata felicemente in città. Ora festeggiamo in un mondo cambiato, oggi nel lusso il consumatore vuole più un’esperienza che un prodotto. La sfida futura sarà trasformare ciò…

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