Le lamentele di Fonseca, il botta e risposta Marotta-De Laurentiis e il nastro riavvolto delle corse per il titolo viziate: quando le partite contano il peso degli errori arbitrali aumenta. Un racconto che comincia nel 1970…
Tutte le corse allo scudetto lasciano una scia di veleno, ma ogni scia รจ velenosa a modo suo. Al minimo sospetto di danno subito, il presunto errore/orrore arbitrale viene chiamato in causa, rimarcato, sventolato. Eโ sempre stato cosรฌ, fa parte del gioco. Rigori dati e non dati, gol annullati per un vizio di forma, bandierine che si alzavano a comando, falli di confusione, decisioni avventate, sudditanze piรน o meno psicologiche, errori di (s)valutazione, palloni al di qua/al di lร della linea, sviste giร viste. Paulo Fonseca che perde le staffe nellโimmediato Atalanta-Milan, attacca lโarbitro La Penna per non aver giudicato viziato da un fallo il gol di De Ketelaere e racconta addirittura di non aver dormito perchรฉ โavevo paura di lui per questa partitaโ.ย Segue il battibecco di un mese fa tra Aurelio De Laurentiis e Beppe Marotta dopo Inter-Napoli, con corollario – a proposito del rigore assegnato e poi sbagliato dai nerazzurri – di spigoloso botta e risposta, nota ufficiale del Napoli e richiesta di una nuova disciplina nellโuso del Var allโinsegna dello โstai zitto tu che ho ragione ioโ.ย
