Bergamo, onora il Gasp: nove anni con la Dea non si possono dimenticare mai

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Il tecnico piemontese, oggi alla Roma, torna nello stadio che lo ha visto protagonista alla guida dell’Atalanta, con la perla della vittoria in Europa League

Il Colleoni è tornato, Bergamo lo onori come meglio gli riesce, anche se ora è al soldo della Roma papale. Gian Piero Gasperini non sarà mai un nemico. Non ha tradito. È partito perché il suo regno era arrivato a consunzione naturale, accelerata dal socio americano. Nel calcio 9 anni sono 9 secoli. Il rimpianto dello scudetto? Forse… Ma bisognava intaccare la logica di sostenibilità che è il vero fascino della Dea. La favola è stata splendida comunque, con degno lieto fine: Antonio Percassi e il Gasp in piedi sulle sedie che cantano e roteano i tovaglioli, l’Europa League sul tavolo, nella dolce notte di Dublino. Se stasera i due saranno ancora insieme sotto la curva orobica, copriteli di miele, perché la favola l’hanno scritta…

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